﻿{"id":279,"date":"2022-08-29T23:03:06","date_gmt":"2022-08-29T21:03:06","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/?page_id=279"},"modified":"2024-07-24T19:20:55","modified_gmt":"2024-07-24T17:20:55","slug":"questioni-di-genere","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/litalia-e-le-ooii\/questioni-di-genere\/","title":{"rendered":"Questioni di genere"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-280 img-fluid\" src=\"https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/genere1-2-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/genere1-2-300x201.jpg 300w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/genere1-2-768x514.jpg 768w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/genere1-2.jpg 936w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019azione in favore dell\u2019eguaglianza di genere \u00e8 tra le priorit\u00e0 dell\u2019Italia nel quadro del suo tradizionale impegno per la promozione e il rispetto dei diritti umani nel mondo.<\/p>\n<p>La Carta di San Francisco (1945), istitutiva dell\u2019ONU, sancisce nel suo preambolo la rilevanza della parit\u00e0 dei diritti tra uomini e donne. Nel 1947 si riuniva a Lake Success, per la prima volta, la Commissione sulla Condizione Femminile (CSW), organo consultivo allora composto da 15 donne che non tard\u00f2 a dare segno di intraprendenza fin dalle sue prime sessioni. Nel corso del negoziato sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), ad esempio, la CSW evit\u00f2 che l\u2019utilizzo nel testo del termine \u201cuomo\u201d (man) figurasse come sinonimo di \u201cessere umano\u201d.<\/p>\n<p>Divenuta Stato membro dell\u2019Organizzazione, l\u2019Italia si distinse sin dal principio per il crescente contributo assicurato ai lavori delle Nazioni Unite sulle politiche di genere. Il nostro Paese partecip\u00f2 attivamente all\u2019adozione di storici documenti dell\u2019Organizzazione che riconoscevano i diritti politici delle donne e promuovevano i principi della parit\u00e0 coniugale e retributiva. La tappa conclusiva di questa prima fase \u00e8 rappresentata dall\u2019adozione della Convenzione per l\u2019eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW, 1979).<\/p>\n<p>Si dovette per\u00f2 attendere oltre un decennio affinch\u00e9 le politiche di genere diventassero una delle priorit\u00e0 dell\u2019agenda politica delle Nazioni Unite. La svolta fu impressa dalla quarta Conferenza Mondiale sulle Donne che adott\u00f2 la Dichiarazione di Pechino e la relativa Piattaforma d\u2019Azione (1995). Nel 2000, il Consiglio di Sicurezza adott\u00f2 la Risoluzione 1325 (Agenda Donne, Pace e Sicurezza), con cui l\u2019importanza del ruolo delle donne viene riconosciuta anche nella prevenzione e soluzione dei conflitti, nel peacekeeping e nei processi di consolidamento della pace. Oggi non c\u2019\u00e8 questione politica, militare o economica discussa alle Nazioni Unite che non contempli la considerazione della condizione femminile.<\/p>\n<p>Negli ultimi 20 anni l\u2019Italia ha fornito uno straordinario contributo negoziale per la protezione dei diritti delle donne, il diritto all\u2019istruzione e alla salute per le bambine e le adolescenti, la lotta alla violenza di genere. Nel corso del suo ultimo mandato come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza (2017-2018), l\u2019Italia si \u00e8 adoperata con successo per introdurre la questione della violenza sessuale in situazioni di conflitto armato nell\u2019agenda dei temi in discussione da parte dell\u2019organo e per inserire il riferimento all\u2019attuazione della Risoluzione 1325 nelle decisioni del Consiglio e, in particolare, nei mandati delle operazioni di pace.<\/p>\n<p>Tra le forme di violenza pi\u00f9 odiose contro le donne vi \u00e8 quella delle mutilazioni genitali femminili. Dal 2009 l\u2019Italia, d\u2019intesa con i Paesi africani, ha avviato un intenso sforzo per promuovere alle Nazioni Unite la campagna per il loro abbandono. I risultati non si sono fatti attendere. Nel 2012 e nel 2014 l\u2019Assemblea Generale ha adottato all\u2019unanimit\u00e0 le prime due risoluzioni per l\u2019eliminazione della pratica impegnando gli Stati membri a intensificare le misure per la prevenzione e la repressione del fenomeno.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 in prima linea anche nella lotta ai matrimoni precoci e forzati e fa parte del gruppo ristretto di Stati che ha promosso la prima risoluzione per la loro eliminazione, adottata all\u2019unanimit\u00e0 dall\u2019Assemblea Generale nel dicembre 2014.<\/p>\n<p>Il nostro Paese si distingue anche per l\u2019impegno a favore della prevenzione delle atrocit\u00e0 di massa, con un\u2019attenzione particolare ai fattori correlati alle questioni di genere. Dal 2012 il nostro Paese sostiene finanziariamente l\u2019Ufficio dello Special Adviser sulla Prevenzione del Genocidio per lo sviluppo di meccanismi di allerta precoce per la prevenzione dei conflitti armati e dei crimini internazionali (il cd. Framework for atrocity crimes prevention).<\/p>\n<p>Tramite i lavori in Assemblea Generale, nella CSW, nella CEDAW e la collaborazione con UN WOMEN &#8211; l\u2019organismo ONU per la promozione della parit\u00e0 di genere, di cui l\u2019Italia \u00e8 stata membro e Vice Presidente del Comitato Esecutivo nel 2023, il nostro Paese continua a perorare la causa della promozione della condizione femminile alle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>L\u2019Italia sostiene progetti di cooperazione a favore dell\u2019emancipazione femminile e della parit\u00e0 di genere in Africa, Medio Oriente ed America Centrale. Il nostro Paese ha destinato a UNWOMEN contributi crescenti di anno in anno, per attivit\u00e0 dirette all\u2019attuazione dell\u2019Agenda 2030 e dell\u2019Agenda Donne, Pace e Sicurezza. Sempre nel 2017 l\u2019Italia ha lanciato il Network delle Donne Mediatrici del Mediterraneo, per la promozione del ruolo delle donne nei processi di mediazione e soluzione dei conflitti in quella regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019azione in favore dell\u2019eguaglianza di genere \u00e8 tra le priorit\u00e0 dell\u2019Italia nel quadro del suo tradizionale impegno per la promozione e il rispetto dei diritti umani nel mondo. La Carta di San Francisco (1945), istitutiva dell\u2019ONU, sancisce nel suo preambolo la rilevanza della parit\u00e0 dei diritti tra uomini e donne. 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