﻿{"id":323,"date":"2022-08-30T00:07:10","date_gmt":"2022-08-29T22:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/?page_id=323"},"modified":"2024-09-19T22:20:12","modified_gmt":"2024-09-19T20:20:12","slug":"ufc","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/litalia-e-le-ooii\/ufc\/","title":{"rendered":"Uniting for Consensus (UfC)"},"content":{"rendered":"<p>Pagina in via di aggiornamento<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-7659 img-fluid\" src=\"https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-1-1-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-1-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-1-1-724x1024.jpg 724w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-1-1-768x1086.jpg 768w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-1-1-scaled.jpg 1810w\" sizes=\"auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/h3>\n<h3><strong>Uniting for Consensus (UfC) &#8211; La Riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e le priorita&#8217; italiane<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019odierno scenario internazionale \u00e8 profondamente mutato rispetto a quello emerso dalla Seconda Guerra Mondiale ed alla creazione delle Nazioni Unite nel 1945. Le nuove, complesse e crescenti minacce alla sicurezza e alla stabilit\u00e0 internazionali si traducono in un <strong>crescente bisogno di una organizzazione come le Nazioni Unite, cuore del sistema internazionale basato sulle regole, e dei suoi principi ispiratori.\u00a0<\/strong>In tale quadro si inserisce l\u2019azione italiana di riforma del<strong>\u00a0<\/strong>Consiglio di Sicurezza (CdS).<\/p>\n<p>Il CdS \u00e8 l\u2019organo che ha la responsabilit\u00e0 primaria del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali. Il CdS \u00e8 attualmente composto da 5 membri permanenti con potere di veto (Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti) e da 10 membri non-permanenti, eletti dall\u2019Assemblea Generale (AG) con mandati di durata biennale, non immediatamente rinnovabili, e suddivisi tra i raggruppamenti geografici dell\u2019ONU (3 seggi per l\u2019Africa; 2 per l\u2019Asia-Pacifico; 2 per i Paesi del Gruppo Occidentale; 2 per i Paesi dell\u2019America Latina e Caraibi; 1 per i Paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est).<\/p>\n<p>Nel\u00a0<strong>1945\u00a0<\/strong>le Nazioni Unite\u00a0contavano\u00a0<strong>51\u00a0<\/strong>Stati Membri. L\u2019unica riforma del CdS risale al\u00a0<strong>1963<\/strong>, quando, a fronte dell\u2019aumento della\u00a0<i>membership<\/i>\u00a0onusiana in seguito al processo di decolonizzazione, gli Stati Membri salirono a<strong>\u00a0117\u00a0<\/strong>ed il numero dei membri non-permanenti fu aumentato da\u00a0<strong>6<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>10.<\/strong><\/p>\n<p>Le\u00a0Nazioni Unite\u00a0contano oggi\u00a0<strong>193\u00a0<\/strong>Stati Membri, rendendo dunque la corrente distribuzione dei seggi in CdS\u00a0<strong>geograficamente sbilanciata e numericamente insufficiente a garantite un\u2019adeguata rappresentativit\u00e0 dell\u2019intera\u00a0<i>membership<\/i>.\u00a0<\/strong>In base allo\u00a0<strong>Statuto delle Nazioni Unite<\/strong>\u00a0(artt. 108-109), qualsiasi sua modifica deve necessariamente ottenere non meno dei\u00a0<strong>2\/3 dei voti favorevoli<\/strong>\u00a0degli Stati Membri dell\u2019AG e la loro ratifica, in conformit\u00e0 alle rispettive norme costituzionali (tra questi devono figurare tutti i 5 membri permanenti).<\/p>\n<p>All\u2019inizio degli anni \u201890, il tema della riforma del CdS \u00e8 tornato al centro del dibattito internazionale. Nel 2009 \u00e8 iniziato il Negoziato Inter-Governativo (IGN) sulla riforma del CdS, cui partecipano tutti gli Stati Membri. Da tale data, fino ai giorni nostri, le sessioni negoziali hanno consentito di individuare importanti\u00a0<strong>aree di convergenza<\/strong>, ma anche la\u00a0<strong>persistenza di diversit\u00e0 di vedute<\/strong><i>.<\/i><\/p>\n<p>Tra le prime possiamo individuare: la necessit\u00e0 di una\u00a0<strong>significativa espansione del CdS, per assicurare una pi\u00f9 equa rappresentanza a tutti i 193 Stati Membri;\u00a0<\/strong>l\u2019importanza di porre rimedio all\u2019attuale\u00a0<strong>sotto-rappresentazione regionale<\/strong>\u00a0(in particolare dell\u2019Africa e dell\u2019Asia-Pacifico e dell\u2019America Latina); le idee per il miglioramento dei<strong>\u00a0metodi di lavoro\u00a0<\/strong>del CdS, cos\u00ec da renderlo maggiormente trasparente e inclusivo nei confronti dell\u2019Assemblea Generale, degli altri organi delle Nazioni Unite, degli Stati Membri e delle Organizzazioni Regionali.<\/p>\n<p>Le diversit\u00e0 di vedute permangono invece, principalmente, su due aspetti fondamentali: sul meccanismo del\u00a0<strong>veto<\/strong>\u00a0e le\u00a0<strong>categorie dei membri<\/strong>, ossia sull\u2019opportunit\u00e0 di istituire nuovi seggi permanenti (con o senza veto) oppure ampliare il CdS aumentando solo il numero dei seggi non-permanenti. Le divisioni su tali temi sono la causa principale dello stallo del negoziato. L\u2019individuazione di una\u00a0<strong>soluzione di compromesso<\/strong>\u00a0su tali\u00a0questioni (veto e categoria di membri) consentirebbe quindi di imprimere un importante impulso al processo di riforma.<\/p>\n<p>In seno al Negoziato Inter-Governativo, l\u2019Italia esercita il ruolo di \u201c<i>Focal Point<\/i>\u201d del Gruppo \u201c<strong><i>Uniting for Consesus<\/i><\/strong>\u201d (UfC). UfC \u00e8 un gruppo significativo di Paesi, geograficamente trasversale, accomunati da alcuni convincimenti, soprattutto dalla\u00a0<strong>contrariet\u00e0 ad istituire nuovi seggi permanenti attribuiti a singole Nazioni<\/strong>. Se infatti la condizione degli attuali 5 membri permanenti trova una spiegazione nelle particolari circostanze storiche della fine della seconda Guerra Mondiale, i Paesi di UfC ritengono che non sarebbe opportuna oggi una riforma che desse vita ad ulteriori, ingiustificate posizioni privilegiate in seno alla Comunit\u00e0 Internazionale, a detrimento degli interessi generali dell\u2019intera\u00a0<i>membership<\/i>\u00a0onusiana.<\/p>\n<p>In coerenza con tale convincimento e nel sincero intento di contribuire all\u2019individuazione di una soluzione equa e capace di fare progredire il negoziato, in tema di\u00a0<strong>categorie di seggi<\/strong>\u00a0il Gruppo UfC ha avanzato negli anni diverse proposte di compromesso. Nel 2014 UfC ha proposto una nuova\u00a0<strong>formula (\u201capproccio intermedio\u201d)<\/strong>\u00a0incentrata\u00a0<strong>sulla creazione di nuovi seggi a \u201clunga durata\u201d, assegnati ai Gruppi regionali<\/strong>\u00a0(non a singoli Paesi)\u00a0<strong>con possibilit\u00e0 di una rielezione immediata<\/strong>\u00a0(oggi esclusa dallo Statuto ONU).<\/p>\n<p>UfC ritiene che tale formula possa offrire\u00a0<strong>le basi<\/strong>\u00a0per una soluzione che possa andare incontro alle esigenze di quei Paesi che aspirano a servire per periodi pi\u00f9 lunghi in CdS alla luce del loro crescente impegno internazionale e, allo stesso tempo, offrire a tutti i 193 Paesi Membri delle Nazioni Unite una maggiore rotazione e quindi pi\u00f9 possibilit\u00e0 di servire in CdS.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ed i Paesi del Gruppo UfC continueranno ad impegnarsi, dialogando con tutti gli altri raggruppamenti negoziali, con spirito di compromesso, al fine di contribuire ad una riforma che possa realmente assicurare che il futuro Consiglio di Sicurezza sia maggiormente\u00a0<strong>democratico, rappresentativo, efficace e responsabile\u00a0<\/strong>nei confronti dell\u2019intera\u00a0<i>membership<\/i>, in linea con gli obiettivi ormai condivisi e dichiarati da tutti gli Stati Membri delle Nazioni Unite.<\/p>\n<div class=\"col-md-6 col-sm-12 col-xs-24\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-7662 img-fluid\" src=\"https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-2-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"541\" srcset=\"https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-2-212x300.jpg 212w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-2-724x1024.jpg 724w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-2-768x1086.jpg 768w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Original-size-1130_UFC-Flyer-2-scaled.jpg 1810w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>PRESS RELEASE &#8211; New York, September 23, 2021<\/strong><\/span><\/div>\n<div>\n<p>Ministers of the Member Countries of the \u201cUniting for Consensus[1]\u201d Group (UfC) held a virtual meeting today to assess the status and prospects of the United Nations Security Council reform process.<\/p>\n<p>The Ministers noted that, despite the persistence of diverging views on key aspects of the reform, the latest Inter-Governmental Negotiations (IGN) confirmed the commitment of the UN membership to work out the differences and build upon the elements of commonality with a view to reach a solution to this longstanding process based on the widest possible support.<\/p>\n<p>Concurring on the urgent need for a reformed Security Council, UfC Ministers stressed that the IGN remains the most appropriate and effective forum on Security Council reform providing all UN Member States the opportunity to work together in an inclusive and practical manner.<\/p>\n<p>UfC Ministers reiterated that the Security Council &#8211; the place where the ultimate decisions on global peace and security are taken &#8211; must be made more democratic, accountable, representative, transparent and effective. A Council \u201ctruly fit for purpose\u201d would gain greater legitimacy in the eyes of the UN Membership, instill greater trust in the United Nations and strengthen the cause of multilateralism.<\/p>\n<p>UfC Ministers therefore called upon all Member States to continue to work constructively to reach a fair and equitable compromise solution that meets the collective interest of all 193 Members of the UN.<\/p>\n<p>Consistent with the Group\u2019s constructive approach, the UfC Ministers agreed that, in order to help redress historical injustices, efforts towards a reformed Security Council should aim at achieving equitable representation for African countries. The reform should also ensure an enhanced representation and a greater voice for other developing regions, Small States and SIDS. Only by making the Council more representative of the 21st century would the Council become capable of addressing old and new challenges. Only in this way would all Member States be granted more chances to sit and serve in the Council.<\/p>\n<p>At the same time, UfC Ministers confirmed their opposition to the creation of new permanent members in the Security Council: an effective and democratic Security Council cannot be achieved with the addition of new members with exclusive national rights and unequal privileges.<\/p>\n<p>The Ministers reaffirmed the full commitment of the UfC members to engage constructively and in good faith in the next IGN to achieve a \u201cSecurity Council reform for all\u201d.<\/p>\n<p>________________________________________<br \/>\n[1] Argentina, Canada, Colombia, Costa Rica, Italy, Malta, Mexico, Pakistan, Republic of Korea, San Marino, Spain, Turkey.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-7666 img-fluid\" src=\"https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mercoledi-allONU-Security-Council-Edition-1-120x300.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"613\" srcset=\"https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mercoledi-allONU-Security-Council-Edition-1-120x300.jpg 120w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mercoledi-allONU-Security-Council-Edition-1-410x1024.jpg 410w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mercoledi-allONU-Security-Council-Edition-1-768x1920.jpg 768w, https:\/\/italyun.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mercoledi-allONU-Security-Council-Edition-1-scaled.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pagina in via di aggiornamento Uniting for Consensus (UfC) &#8211; La Riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e le priorita&#8217; italiane L\u2019odierno scenario internazionale \u00e8 profondamente mutato rispetto a quello emerso dalla Seconda Guerra Mondiale ed alla creazione delle Nazioni Unite nel 1945. 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