﻿{"id":1057,"date":"2022-03-08T15:05:44","date_gmt":"2022-03-08T14:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2022\/03\/celebrazione-della-giornata-internazionale\/"},"modified":"2022-03-08T15:05:44","modified_gmt":"2022-03-08T14:05:44","slug":"celebrazione-della-giornata-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2022\/03\/celebrazione-della-giornata-internazionale\/","title":{"rendered":"Celebrazione della \u201cGiornata Internazionale della Donna\u201d &#8211; Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Dichiarazione del Ministro Di Maio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Intervento del Presidente Mattarella alla Giornata Internazionale della Donna<\/strong><\/p>\n<p><strong>Palazzo del Quirinale, 08\/03\/2022<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazio Matilda De Angelis. Essere introdotto anche da La vie en rose \u00e8 davvero suggestivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgo un saluto al Presidente del Senato, alla Vicepresidente della Camera, alle Ministre presenti, alle Vicepresidenti del Senato, alla Giudice della Corte di giustizia dell\u2019Unione europea. E a tutti i presenti benvenuti al Quirinale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono certo di interpretare il sentimento di tutte le italiane e di tutti gli italiani rivolgendo il primo pensiero di questo 8 marzo alle donne ucraine. Madri, lavoratrici, giovani, colpite da una violenza inattesa, crudele, assurda. Donne che partecipano coraggiosamente alla difesa della loro comunit\u00e0, donne costrette a ripararsi nei rifugi d\u2019emergenza, che lasciano le loro case e il loro Paese, che hanno paura per i loro figli, che prestano cura ai pi\u00f9 deboli, che piangono morti innocenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tante, troppe, sono le donne gi\u00e0 cadute in questo ingiustificabile conflitto. Nelle guerre le donne pagano sempre prezzi altissimi. Come donne, come madri, come compagne di vita. Vittime dell\u2019insensatezza della guerra, vittime spesso di violenze brutali. Eppure la loro forza nel dolore, la loro dignit\u00e0, si sono sempre rivelate energie insostituibili di resistenza, di coesione, di pacificazione, di ricostruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazio molto Oksana Lyvin per la sua accorata e coraggiosa testimonianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua carriera artistica \u2013 la prima donna al mondo a dirigere a Bayreuth e la prima direttrice di una fondazione lirica italiana \u2013 \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un modello in un campo \u2013 quello della direzione musicale &#8211; abitualmente occupato da uomini. Oggi questa sua alta competenza musicale si fonde con l\u2019impegno per il suo Paese vittima di una crudele e insensata invasione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie per le sue parole, grazie per il suo esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle donne ucraine deve giungere il nostro sostegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel nostro Paese \u00e8 presente da tempo &#8211; da molti anni &#8211; una integrata e apprezzata comunit\u00e0 ucraina. Il loro impegno professionale in tanti settori ci \u00e8 di grande aiuto, fanno spesso parte delle nostre famiglie. Noi desideriamo esprimere loro riconoscenza e vicinanza in questi giorni cos\u00ec drammatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra responsabilit\u00e0 di cittadini, di europei, ci chiama oggi a un impegno pi\u00f9 forte per la pace, perch\u00e9 si ritirino le forze di occupazione e si fermino le armi, perch\u00e9 sia ripristinato il diritto internazionale e siano rispettate le sovranit\u00e0 nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indifferenza di fronte all\u2019arbitrio, alla sopraffazione \u00e8 uno dei mali peggiori. In gioco non c\u2019\u00e8 soltanto la gi\u00e0 grande questione della libert\u00e0 di un popolo, ma la pace, la democrazia, il diritto, la civilt\u00e0 dell\u2019Europa e dell\u2019intero genere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle immagini della disperazione dei giovani genitori del piccolo Kirill si esprime l\u2019insensatezza della guerra, la crudelt\u00e0 e il cinismo di questa aggressione del Governo della Federazione russa contro l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 tollerabile \u2013 e non dovrebbe essere neppure concepibile \u2013 che, in questo nuovo millennio, qualcuno voglia comportarsi secondo i criteri di potenza dei secoli passati; pretendendo che gli Stati pi\u00f9 grandi e forti abbiano il diritto di imporre le proprie scelte ai paesi pi\u00f9 vicini, e, in caso contrario, di aggredirli con la violenza delle armi. Provocando angoscia, sofferenze, morti, disumane devastazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va fermato &#8211; subito, con decisione \u2013 questo ritorno all\u2019indietro della storia e della civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opporsi \u2013 oggi &#8211; a questa deriva di scontri e di conflitti comporta dei prezzi; potrebbe provocare dei costi alle economie dei Paesi che vi si oppongono, ma questi sarebbero di gran lunga inferiori a quelli che si pagherebbero se quella deriva non venisse fermata adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensando al futuro \u2013 come \u00e8 stato ricordato &#8211; il tema scelto quest\u2019anno per l\u20198 marzo \u00e8 riferito alle giovani donne, alla loro condizione, ai loro desideri e alle difficolt\u00e0 che incontrano. Una condizione che, per molti versi, \u00e8 comune a tutte le donne, ma che presenta anche peculiarit\u00e0 specifiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazio la Ministra Bonetti per le considerazioni svolte nel suo intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazio Lucia Minetti e i musicisti che hanno reso pi\u00f9 coinvolgente questo nostro 8 marzo. E la Rai per i filmati cos\u00ec densi di significato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Matilda De Angelis, con la sua efficace conduzione, ci ha portato, attraverso le sue letture \u2013 e la ringrazio molto &#8211; in una sorta di viaggio nella condizione femminile dall\u2019inizio del XX secolo a oggi. Nessuno pu\u00f2 certo negare &#8211; come ha ben scritto Elena Loewental &#8211; che notevoli passi in avanti, verso l\u2019effettiva parit\u00e0, siano stati compiuti, grazie soprattutto all\u2019impegno dei movimenti femministi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la soddisfazione per il cammino compiuto non pu\u00f2 e non deve illudere sull\u2019effettivo raggiungimento della parit\u00e0, nei vari campi. Per essere credibili nel prospettare alle giovani donne un futuro migliore dobbiamo avere consapevolezza dei problemi che hanno nel presente e offrire loro maggiori opportunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo ascoltato con grande interesse le testimonianze di Federica, Evelyn, Tania, Fabrizia, Giada. Le ringrazio molto. Dai loro racconti sul campo si delinea un quadro oggettivo della condizione femminile in Italia, fatto di luci e di ombre. E, in particolare, di un\u2019esperienza lavorativa e umana positiva, ma gravata ancora da troppi impedimenti, pregiudizi, ostacoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impedimenti, ostacoli e pregiudizi che abbiamo il dovere di individuare e rimuovere \u2013 insieme, uomini e donne &#8211; se vogliamo crescere dal punto di vista economico, culturale, sociale e da quello \u2013 non meno importante &#8211; della qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia le giovani donne investono di pi\u00f9 dei loro coetanei maschi in formazione. Il tasso di conseguimento della laurea evidenzia un risultato nettamente migliore delle studentesse: 42,7% tra le donne, 29,2% tra gli uomini. Le donne, le nostre giovani donne, sono una risorsa preziosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se allarghiamo lo sguardo oltre i nostri confini, scopriamo con rammarico che le donne laureate in Italia sono di dodici punti sotto la media dei Paesi dell\u2019Unione Europea. Sappiamo anche che l\u2019Italia presenta un basso tasso di occupazione tra le giovani donne sotto i trent\u2019anni. La percentuale di occupate tra di loro \u00e8 trenta punti sotto la media dei Paesi dell\u2019Unione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Troppo elevata nel nostro Paese anche la quota tra le giovani fino a 34 anni che non studiano e non lavorano: oltre il 29% delle italiane a fronte di una media europea del 18%. Si tratta, in molti casi, della difficolt\u00e0 concreta di conciliare il lavoro con gli impegni familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scoprire che una mamma italiana su cinque, a due anni dalla nascita del figlio, decide di lasciare il lavoro \u00e8 una sconfitta per tutta la societ\u00e0 italiana, alle prese peraltro con un grave declino demografico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato, le istituzioni centrali e quelle delle autonomie devono impegnarsi su questo versante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, sviluppando una rete di Welfare efficiente e capillare, capace di rimuovere il pi\u00f9 possibile dalle spalle delle donne il peso per l\u2019assistenza familiare ai figli e agli anziani. E lavorando per rimuovere quegli ostacoli concreti che scoraggiano e tengono lontane le giovani donne dai percorsi di formazione. Perch\u00e9 formazione professionale, studio, specializzazione, aumento della cultura, rappresentano una leva fondamentale per trovare occupazione e per uscire da una condizione di marginalit\u00e0 e di subalternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le giovani donne rappresentano un grande potenziale di crescita economica, sociale, civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un diritto costituzionale delle nostre concittadine poter partecipare allo sviluppo del nostro Paese in modo pieno ed efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Repubblica non pu\u00f2 sopportare che questo diritto venga meno per una parte cos\u00ec importante della propria societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se alla politica spetta il compito di abbattere gli ostacoli per una completa realizzazione dei loro progetti di vita, alle giovani donne va chiesto di superare scoraggiamenti e di intraprendere, con determinazione, la via dello studio, delle universit\u00e0, della specializzazione, della formazione professionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 compatibile con la nostra civilt\u00e0 che, a parit\u00e0 di mansioni e di impiego, esista una differenza di retribuzione a sfavore delle donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dobbiamo pi\u00f9 consentire che nei colloqui di lavoro si chieda alla donna e soltanto a essa: \u201cSei sposata? Hai figli? Hai intenzione di averne?\u201d, collegando \u2013 come sappiamo &#8211; alla risposta positiva un handicap per l\u2019occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non possiamo pi\u00f9 accettare che le donne vivano nel timore di violenze. Siano esse sotto la forma della brutale aggressione fisica \u2013 per strada, nei luoghi di lavoro e di svago, in famiglia \u2013 o siano sotto quelle, sovente larvate, ma sempre gravi, di pressioni psicologiche, di veri e propri ricatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono temi, questi, che chiamano alla comune responsabilit\u00e0 dell\u2019intera societ\u00e0 italiana: tutti, donne e uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le giovani donne immaginano la loro vita in modo assai diverso, e certamente pi\u00f9 libero, rispetto alle donne di cinquant\u2019anni addietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno tanti esempi positivi cui ispirarsi. Donne straordinarie che si fanno avanti nella ricerca, che si affermano nelle professioni. Imprese, tutte al femminile, che emergono in settori innovativi e che sono all\u2019avanguardia per sostenibilit\u00e0 e qualit\u00e0 del lavoro. Donne protagoniste nei vari ambiti dell\u2019arte e della cultura, grazie al talento e alla creativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno molteplici risorse, le giovani donne. Dispongono di saperi e linguaggi nuovi, di strumenti di comunicazione e di espressione di straordinaria potenza. Vogliono investire la loro originalit\u00e0 e, con piena ragione, chiedono spazio. Uno spazio che non sempre, come abbiamo visto e sentito, viene loro riconosciuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche questo \u00e8 un impegno che la societ\u00e0 nel suo insieme deve assumere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crescita della presenza protagonista femminile in tutti gli ambiti della vita politica, istituzionale, economica, sociale, \u00e8 una condizione per lo sviluppo &#8211; migliore e stabile &#8211; del nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa Giornata, l\u20198 marzo, rappresenta uno sprone. Per tutte le donne, certamente. Lo \u00e8 anche per l\u2019intera Italia che vuol diventare migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buon 8 marzo a tutte. E alla nostra Italia! E all\u2019Europa!<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/63552\">Presidenza della Repubblica &#8211; Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della \u201cGiornata Internazionale della Donna\u201d<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NR_nTGeLQCE\" frameborder=\"0\" width=\"560\" height=\"315\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" title=\"YouTube video player\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\"><\/iframe><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0* * * * *\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>8 marzo: Giornata Internazionale della donna \u2013 Dichiarazione del Ministro Di Maio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della Giornata Internazionale della donna, riaffermo con convinzione l\u2019impegno dell\u2019Italia nella tutela e promozione dei diritti delle donne, dell\u2019uguaglianza di genere e dell\u2019empowerment femminile, e nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza di genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u20198 marzo rappresenta l\u2019occasione annuale per tracciare un bilancio dei progressi compiuti in questi ambiti, ma soprattutto per riconoscere le sfide che ancora abbiamo davanti e rilanciare il nostro impegno per affrontarle. Il tema scelto quest\u2019anno dalle Nazioni Unite per celebrare l\u20198 marzo, \u201cUguaglianza di genere oggi per un domani sostenibile\u201d, sottolinea il legame imprescindibile tra parit\u00e0 di genere e sviluppo sostenibile. Questi temi sono anche al centro dei lavori di quest\u2019anno della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile, che si aprir\u00e0 la prossima settimana a New York, e a cui l\u2019Italia non far\u00e0 mancare il proprio contributo propositivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi dodici mesi abbiamo lavorato per favorire una ripresa sostenibile e inclusiva e per superare le conseguenze negative che la pandemia da Covid-19 ha avuto anche in materia di empowerment economico femminile e di accesso femminile all\u2019istruzione e alla formazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi mesi, nella veste di Presidente di turno del Comitato dei Ministri del Consiglio d\u2019Europa, abbiamo deciso di inserire la promozione dell\u2019empowerment femminile e la lotta alla violenza e alla discriminazione di genere tra le nostre priorit\u00e0 e stiamo lavorando con determinazione in primo luogo per promuovere la Convenzione del Consiglio d\u2019Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (c.d. Convenzione di Istanbul), il pi\u00f9 avanzato strumento internazionale volto a prevenire, contrastare e punire la violenza di genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contempo, non possiamo dimenticare che negli ultimi 12 mesi abbiamo continuato ad assistere nel mondo a situazioni di crisi e conflitti che hanno avuto inevitabili ripercussioni non solo sulla sicurezza delle persone, ma anche sulla tutela dei loro diritti, con effetti particolarmente gravi sulle categorie pi\u00f9 vulnerabili, incluse donne e bambine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scorsa estate, l\u2019improvvisa crisi che si \u00e8 consumata in Afghanistan nell\u2019arco di poche settimane ha causato un pericoloso arretramento nei progressi compiuti nei vent\u2019anni precedenti sul piano dei diritti umani e delle libert\u00e0 fondamentali, e in particolare dei diritti di donne e bambine, in termini di accesso alla vita politica ed economica, alla salute e all\u2019istruzione. Sin dall\u2019inizio l\u2019Italia ha promosso con determinazione un\u2019azione internazionale coordinata, in primis nell\u2019ambito delle Nazioni Unite e della nostra Presidenza G20, per non vanificare i risultati conseguiti in due decenni di impegno internazionale a favore di donne e bambine afghane. Anche a livello nazionale, la tutela dei diritti e l\u2019empowerment di donne e ragazze \u00e8 un impegno che abbiamo tradotto trasversalmente nelle iniziative previste nell\u2019ambito del Piano nazionale per il popolo afghano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In queste ultime settimane, il conflitto in corso in Ucraina ci ha mostrato che non possiamo abbassare la guardia anche nel cuore della nostra Europa. La crisi ha gi\u00e0 causato effetti devastanti sul rispetto dei diritti umani e in particolare le donne sono esposte a enormi rischi di violenze, abusi e discriminazioni, incluso il rischio di perdere l\u2019accesso all\u2019istruzione e ai servizi sanitari di prima necessit\u00e0. In pochi giorni, oltre 1,7 milioni di persone hanno lasciato l\u2019Ucraina, in grandissima parte donne e bambini, che si trovano ora in condizioni di grave vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo momento estremamente difficile e pieno di angoscia, esprimo la mia vicinanza e solidariet\u00e0 a tutte le donne e ragazze ucraine, e a tutte le donne che, ovunque nel mondo, hanno fatto sentire con forza la loro voce contro la gravissima e ingiustificata aggressione militare dell\u2019Ucraina. Guardo con sincera ammirazione al vostro coraggio e alla vostra forza in questi momenti drammatici. L\u2019Italia non vi far\u00e0 mancare il suo sostegno e il suo massimo impegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2022\/03\/8-marzo-giornata-internazionale-della-donna-dichiarazione-del-ministro-di-maio\/\">Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale &#8211;\u00a08 marzo: Giornata Internazionale della donna \u2013 Dichiarazione del Ministro Di Maio<br \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervento del Presidente Mattarella alla Giornata Internazionale della Donna Palazzo del Quirinale, 08\/03\/2022 Ringrazio Matilda De Angelis. Essere introdotto anche da La vie en rose \u00e8 davvero suggestivo. Rivolgo un saluto al Presidente del Senato, alla Vicepresidente della Camera, alle Ministre presenti, alle Vicepresidenti del Senato, alla Giudice della Corte di giustizia dell\u2019Unione europea. E [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1057","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1057"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1057\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}