﻿{"id":1492,"date":"2021-03-15T23:12:42","date_gmt":"2021-03-15T22:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2021\/03\/65a-sessione-della-commissione\/"},"modified":"2021-03-15T23:12:42","modified_gmt":"2021-03-15T22:12:42","slug":"65a-sessione-della-commissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2021\/03\/65a-sessione-della-commissione\/","title":{"rendered":"65a Sessione della Commissione ONU sullo Status delle donne (CSW65) &#8211; Tavola Rotonda Ministeriale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Intervento della Ministra per le Pari Opportunit\u00e0 e la Famiglia, Prof.ssa Elena Bonetti, alla\u00a0Tavola rotonda ministeriale su\u00a0\u201cArrivare alla parit\u00e0: buone pratiche verso il raggiungimento della piena ed effettiva partecipazione al processo decisionale delle donne nella vita pubblica\u201d nell&#8217;ambito della\u00a065a Sessione della Commissione ONU sullo Status delle donne &#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentili colleghe e colleghi,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signore e Signori,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">sono onorata di prendere parte a questa Tavola rotonda con stimati colleghi da diversi Paesi del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partecipazione delle donne ai processi decisionali richiede, per diventare piena ed effettiva, la volont\u00e0 di un impegno rinnovato e per molti versi ancora inedito. Tale impegno, che la crisi pandemica ha contribuito a a far emergere e ha reso ancora pi\u00f9 urgente, poggia innanzitutto su un deciso rafforzamento della consapevolezza, personale e collettiva, del ruolo che le donne possono avere nel dare impulso alla nostra crescita economica e sociale. Le Nazioni Unite ed altri consessi internazionali hanno e possono avere, oggi pi\u00f9 che mai, un ruolo propulsore importante per promuovere una effettiva parit\u00e0 di genere, e ci\u00f2 anche attraverso il sostegno all\u2019empowerment femminile e, quindi, al talento e alla leadership delle donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pandemia che ha colpito tutti noi a livello globale ha visto le donne impegnate in prima linea per affrontare le emergenze, e questo nei servizi sanitari, nei servizi sociali e anche nelle case, con un aggravio dei carichi e dei servizi di cura, questi ultimi spesso non retribuiti. Le donne sono state tuttavia anche colpite in modo particolare dagli effetti che la pandemia ha avuto sulla societ\u00e0 e l\u2019economia, e pi\u00f9 facilmente degli uomini hanno perso i propri impieghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per queste ragioni, sulla strada della ripartenza abbiamo bisogno di seguire due orientamenti fondamentali: il primo, preliminare, per debellare la diffusione del virus. Il secondo, altrettanto necessario, per consentire alle donne di mettere in campo tutto il loro potenziale e contribuire alla pari con gli uomini nel costruire il futuro che vogliamo. L\u2019Italia \u00e8 attualmente impegnata su entrambi questi fronti, a livello interno e internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scoppio della pandemia ha visto l\u2019Italia chiedere prontamente una risposta multidimensionale e multilaterale al COVID-19, basata sui principi fondamentali di solidariet\u00e0, inclusivit\u00e0 e cooperazione. Siamo fondatori, finanziatori e co-creatori dell&#8217;ACT-Accelerator e della Covax Facility, cui abbiamo destinato un contributo di pi\u00f9 di 100 milioni di dollari per garantire e accelerare l\u2019accesso universale ed equo ai vaccini, soprattutto in 92 Paesi a basso e medio reddito. La nostra priorit\u00e0 \u00e8 non lasciare indietro nessuno, perch\u00e9 nessuno potr\u00e0 dirsi al sicuro dal virus fino a quando tutti non saranno al sicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indirizzo dato dal presidente del Consiglio, Prof. Mario Draghi, fin dall\u2019insediamento del suo Governo, \u00e8 chiaro: l\u2019empowerment delle donne \u00e8 la chiave per ottenere una vera parit\u00e0 di genere e una piena partecipazione delle donne alla vita pubblica. Ora \u00e8 il tempo di percorrere questa strada con impegno e visione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In qualit\u00e0 di Presidente del G20 per il 2021, l\u2019Italia ha posto l\u2019empowerment femminile al centro dei temi di confronto quale priorit\u00e0 di tipo trasversale, che tocca tutti gli ambiti di lavoro: dall\u2019istruzione al lavoro, dall\u2019ecologia all\u2019innovazione digitale, dalla salute alla cultura. Per la prima volta, una Conferenza di livello ministeriale in ambito G20 sar\u00e0 dedicata esclusivamente al tema dell\u2019empowerment femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 allo studio il rafforzamento di pacchetti di misure coerenti, basate su interventi per aumentare il numero di donne in tutti gli ambiti lavorativi, superare le barriere all\u2019avanzamento nei percorsi di carriera, in particolare nei campi in pi\u00f9 rapida crescita (STEM, informatica, cloud computing, dati e intelligenza artificiale), contrastare gli stereotipi di genere che impediscono alle donne di raggiungere responsabilit\u00e0 di leadership.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rendere strutturali questi interventi in una visione coerente e in un orizzonte di progettualit\u00e0, per la prima volta nella sua storia l\u2019Italia si sta dotando di una Strategia nazionale per la parit\u00e0 di genere, con un processo che vogliamo aperto e partecipato da tutte le realt\u00e0 che animano la societ\u00e0, dalle istituzioni alle parti sociali, all\u2019associazionismo. Riteniamo cruciale, per il futuro del Paese, garantire a tutte e tutti condizioni di pari opportunit\u00e0. Liberare fattivamente le energie ancora inespresse delle donne, attivare azioni mirate alla loro indipendenza economica, la cui assenza si configura di fatto come vera e propria violenza economica, \u00e8 la chiave per la riuscita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza ci insegna che anche la partecipazione delle donne alla vita pubblica pu\u00f2 essere aiutata da interventi mirati. Ad esempio, ormai da 10 anni \u00e8 stata introdotta nell\u2019ordinamento italiano la legislazione sulla parit\u00e0 di accesso agli organi di amministrazione e di controllo, prima delle societ\u00e0 quotate e poi delle societ\u00e0 pubbliche. Dal 2020, questo strumento legislativo ha fissato al 40% il target di presenza delle donne nei consigli di amministrazione societari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quadro legislativo nazionale spinge inoltre per la parit\u00e0 tra i sessi anche nella rappresentanza politica, nazionale e regionale. Apposite leggi hanno consentito di incrementare la presenza delle donne nella vita pubblica, politica ed istituzionale, garantendo quote di genere nelle liste elettorali e nell\u2019espressione del voto, con un costante monitoraggio del Governo sulla correttezza delle procedure elettive a livello locale. Segnalo che ad oggi la composizione del Parlamento italiano vede una quota di donne elette pari al 36%, con un trend in crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi ringrazio e mi accingo ad ascoltare con attenzione le esperienze dei colleghi presenti, auspicando che tra un anno si possa tornare ad incontrarsi di persona, in un mondo libero dalla pandemia grazie anche all\u2019impegno straordinario e tenace di tante colleghe scienziate. Per continuare insieme a parlare dello status delle donne e decidere in che modo vogliamo cambiare il mondo per loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervento della Ministra per le Pari Opportunit\u00e0 e la Famiglia, Prof.ssa Elena Bonetti, alla\u00a0Tavola rotonda ministeriale su\u00a0\u201cArrivare alla parit\u00e0: buone pratiche verso il raggiungimento della piena ed effettiva partecipazione al processo decisionale delle donne nella vita pubblica\u201d nell&#8217;ambito della\u00a065a Sessione della Commissione ONU sullo Status delle donne &#8212; Signor Presidente, Gentili colleghe e colleghi, Signore [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1492","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1492"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1492\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}