﻿{"id":2011,"date":"2019-03-14T15:52:43","date_gmt":"2019-03-14T14:52:43","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2019\/03\/63a-sessione-della-commissione_3\/"},"modified":"2019-03-14T15:52:43","modified_gmt":"2019-03-14T14:52:43","slug":"63a-sessione-della-commissione_3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2019\/03\/63a-sessione-della-commissione_3\/","title":{"rendered":"63a Sessione CSW &#8211; Dialogo Interattivo Livello Ministeriale sul Tema di Revisione \u201cWomen\u2019s empowerment and the link to sustainable development\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Intervento Nazionale pronunciato dal Ministro per la Famiglia e le Disabilit\u00e0, On. Lorenzo Fontana al Dialogo Interattivo di Livello Ministeriale sul Tema di Revisione \u201cWomen\u2019s empowerment and the link to sustainable development\u201d &#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccellenze,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentili colleghi,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signore e Signori,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e9 per me un grande onore, in qualit\u00e0 di Ministro per la\u00a0Famiglia e le Disabilit\u00e0, rappresentare il Governo Italiano alla 63esima Sessione della Commissione sulla condizione femminile delle Nazioni Unite e avere oggi l\u2019opportunit\u00e0 di illustrare quanto si \u00e8 fatto e si sta facendo per promuovere l\u2019empowerment femminile anche nel contesto delle politiche per la famiglia, nel pi\u00f9 ampio quadro dello sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il 25 settembre del 2015, proprio in questa sede, gli Stati membri dell\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite hanno concordato un ambizioso piano d\u2019azione per i prossimi 15 anni, con lo scopo di porre fine alla povert\u00e0, proteggere il pianeta e assicurare prosperit\u00e0 alla popolazione mondiale.<br \/>Gli obiettivi che ci siamo prefissati per\u00f2 non potranno essere raggiunti senza la rimozione di ogni pregiudizio o ostacolo che espone le donne a discriminazioni e abusi che impedisce la loro piena realizzazione personale e professionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Garantire alle donne e alle ragazze un lavoro dignitoso, senza segregazioni e divari salariali, in un ambiente che aiuti a conciliare le esigenze familiari con la vita professionale, e attuare misure volte a rafforzare la rappresentanza delle donne nei processi decisionali politici ed economici favorisce lo sviluppo di modelli economici e sociali inclusivi e sostenibili, anche rispetto al contrasto al calo demografico nei paesi dove questo fenomeno sta assumendo proporzioni allarmanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia si \u00e8 impegnata fortemente per tenere fede agli impegni concordati nell\u2019ambito dell\u2019Agenda 2030, prestando particolare attenzione all\u2019attuazione dei target previsti dal relativo obiettivo n. 5 sulla parit\u00e0 tra donne e uomini, e allo scopo, prevedendo un meccanismo di governance dedicato e partecipativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare l\u2019Italia si \u00e8 dotata di una Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile nel 2017, articolata in cinque aree tematiche, ovvero Persone, Pianeta, Prosperit\u00e0, Pace e Partnership che si pone come quadro di riferimento nazionale per i processi di pianificazione, programmazione e valutazione delle politiche inerenti lo sviluppo sostenibile frutto del lavoro congiunto delle diverse Amministrazioni coinvolte a vari livelli in collaborazione con la societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di assicurare concretezza ed efficacia all\u2019attuazione della Strategia \u00e8 stata istituita una Commissione nazionale per lo sviluppo sostenibile, presieduta dal Presidente del Consiglio e composta da ciascun Ministro, dal Presidente della Conferenza delle Regioni, dal Presidente dell\u2019Unione delle province d\u2019Italia e dal Presidente dell\u2019Associazione nazionale dei comuni italiani con il compito di monitorare e valutare gli interventi realizzati e i risultati raggiunti sull\u2019attuazione della Strategia nazionale.<br \/>sebbene nel corso degli ultimi decenni si sia registrato un aumento della partecipazione delle donne nel contesto socio-economico e politico, permangono significative differenze tra donne e uomini nei tassi di occupazione, nei livelli di retribuzione e nella presenza delle donne nelle posizioni apicali di imprese e istituzioni pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di sostenere l\u2019occupazione femminile e consentire ad un numero di donne sempre pi\u00f9 ampio la possibilit\u00e0 di entrare nel mercato del lavoro, in Italia, nel corso degli ultimi \u00e8 stata avviata una rilevante attivit\u00e0 di promozione dell\u2019imprenditoria femminile e del lavoro autonomo delle donne attraverso strumenti innovativi che incidono sulla difficolt\u00e0 di accesso al credito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, le donne imprenditrici e libere professioniste possono accedere alla garanzia di una sezione speciale del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, ossia alla garanzia dello Stato sui finanziamenti concessi nel settore bancario.<br \/>La necessit\u00e0 per le donne di accedere e permanere nel mercato del lavoro, tuttavia, non pu\u00f2 prescindere dalla loro piena realizzazione nella vita privata, che pu\u00f2 essere realizzata soltanto mediante la garanzia di poter conciliare agevolmente gli impegni professionali con la cura della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro \u00e8 un importante fattore di innovazione dei modelli sociali e culturali, in quanto si propone di fornire utili strumenti finalizzati a consentire a ciascun individuo di vivere al meglio i molteplici ruoli che svolge all&#8217;interno della societ\u00e0 ed \u00e8 uno dei fattori determinanti per garantire sostenibilit\u00e0 anche attraverso l\u2019aumento dei tassi di natalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conciliazione \u00e8 allo stesso tempo un importante strumento di empowerment economico, lavorativo e sociale per le donne, ma riconoscere il suo valore solo in questa veste sarebbe riduttivo. La rilevanza della tematica \u00e8 infatti tale da dover essere inserita in una dimensione pi\u00f9 ampia, che riguarda l\u2019economia e lo sviluppo di ogni Paese con impatti immediatamente apprezzabili anche sui principali indicatori demografici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le politiche di conciliazione coinvolgono infatti sia donne che uomini, datrici e datori di lavoro; toccano la sfera privata, ma anche quella pubblica, politica e sociale e hanno un evidente ricaduta sul riequilibrio dei carichi di cura all&#8217;interno della famiglia, sull&#8217;organizzazione del lavoro, sull\u2019occupazione femminile nonch\u00e9 sul coordinamento dei servizi di interesse pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentili colleghi,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ritengo che una politica moderna di equilibrio tra attivit\u00e0 professionale e vita familiare debba contribuire sia a migliorare i tassi di occupazione sia a ridurre la povert\u00e0 e l&#8217;esclusione sociale di donne e uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono inoltre fermamente convinto che tali politiche debbano e possano contribuire fattivamente a contrastare l\u2019attuale crisi demografica che caratterizza l\u2019Europa e che \u00e8 in parte il risultato delle difficolt\u00e0 oggettive delle donne e degli uomini a conciliare tutti i principali aspetti della loro vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale contesto, sulla scia delle indicazioni internazionali ed europee, il Governo italiano con la legge di bilancio per l\u2019anno 2019 ha destinato maggiori risorse finanziarie, circa 104 milioni di euro, alle politiche per la famiglia, tra le quali rientrano le politiche a sostegno della conciliazione ritenute prioritarie e fondamentali anche per sostenere la genitorialit\u00e0 e la natalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, con la citata legge di bilancio, \u00e8 stata riconosciuta alle madri lavoratrici una maggiore flessibilit\u00e0 nell\u2019utilizzo del congedo di maternit\u00e0. \u00c8 stato inoltre aumentato a 5 giorni il congedo obbligatorio di paternit\u00e0 fruibile da parte dei padri lavoratori in concomitanza con la nascita del proprio figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tali azioni vanno ad aggiungersi altre misure di sistema e durature nel tempo come i contributi economici per le spese relative alla frequenza dei figli negli asili nido e per la nascita del primo figlio per i quali il Governo ha stanziato circa 1 miliardo di euro. Non si tratta di azioni una-tantum ma di contributi strutturali che prescindono dalla situazione reddituale delle famiglie e non concorrono alla formazione del reddito complessivo delle stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto il profilo amministrativo-organizzativo in Italia sono state introdotte, sia nel settore pubblico che in quello privato, modalit\u00e0 di lavoro agile quali il telelavoro e il pi\u00f9 recente \u201csmart working\u201d che consentono di favorire sia le esigenze organizzative sia il benessere individuale, con l\u2019effetto di contenimento dei costi di gestione e il miglioramento dei servizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale contesto si inserisce inoltre una specifica misura legislativa, anch\u2019essa prevista nella suddetta legge di bilancio per l\u2019anno 2019 e da me voluta in qualit\u00e0 di Ministro con delega anche in materia di disabilit\u00e0, che riconosce alle lavoratrici e ai lavoratori con figli in condizioni di disabilit\u00e0 che necessitano di assistenza permanente, continuativa e globale, la priorit\u00e0 nella fruizione del lavoro agile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le politiche di benessere aziendale sono fondamentali per misurare e apprezzare quanto un&#8217;organizzazione sia attenta alle esigenze di conciliazione famiglia-lavoro dei propri dipendenti. In tale ottica, la condivisione di buone pratiche gi\u00e0 attuate tra manager aziendali e pubblica amministrazione non pu\u00f2 che favorire la crescita economica del Paese e aumentare il benessere delle donne, degli uomini e delle loro famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tali motivi ho, di recente, istituito un Tavolo istituzionale sulle politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro che, grazie alla partecipazione di oltre 60 aziende, permetter\u00e0 lo scambio di esperienze e buone prassi sui temi della conciliazione vita-lavoro. L&#8217;obiettivo che il Tavolo si propone \u00e8 infatti quello di fornire alle Aziende nuove e ulteriori possibilit\u00e0 per potenziare il welfare lavorativo a favore dei propri dipendenti e delle loro famiglie. Su questo filone, il Governo, in collaborazione con le aziende, intende inoltre lanciare a breve un Avviso pubblico per un ammontare totale di circa 80 milioni di euro attraverso il quale saranno finanziati progetti per la promozione di nuove ed efficaci azioni per favorire il benessere aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentili colleghi,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promuovere l&#8217;empowerment femminile in un\u2019ottica di sviluppo sostenibile delle nostre societ\u00e0 significa anche lottare contro tutte le forme di violenza e discriminazione nei confronti delle donne, delle ragazze e dei bambini, che rappresentano il principale ostacolo al godimento dei loro diritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tale riguardo, l\u2019Italia si \u00e8 dotata di un impianto legislativo e strategico all\u2019avanguardia al fine di prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne, in particolare quella intrafamiliare, allo scopo di attuare il necessario cambiamento culturale che consenta il benessere di tutti i componenti della famiglia, e contribuisca ad assistere efficacemente le sue vittime, ivi compresi i minori vittime di violenza assistita e orfani da crimini domestici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha infatti adottato di recente il Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne, il quale definisce una strategia d\u2019intervento caratterizzata da una logica di partenariato e di politiche integrate prevedendo la responsabilizzazione tutti coloro che sono chiamati a darvi attuazione e riprendendo i tre assi strategici (prevenzione, protezione, e repressione) della Convenzione di Istanbul.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale approccio globale e multidisciplinare adottato a livello nazionale si riflette anche negli interventi della Cooperazione italiana allo sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posso infatti dire con orgoglio che l&#8217;Italia ha prestato molta attenzione nell&#8217;includere le cinque raccomandazioni politiche della CSW60 nelle sue politiche nazionali. L\u2019Italia ha infatti lavorato con le agenzie ONU in programmi specifici che affrontano il potenziamento economico e la parit\u00e0 di accesso alle attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, il Governo italiano ha promosso interventi di cooperazione in Africa per il miglioramento delle capacit\u00e0 imprenditoriali delle donne e per la promozione dell\u2019occupazione femminile nei settori della pesca e dell\u2019agrobusiness nella zona del Mar Rosso. Ha inoltre promosso la parit\u00e0 di accesso e un lavoro dignitoso per le donne in Palestina e l&#8217;empowerment femminile per uno sviluppo inclusivo e sostenibile nella regione MENA e in America centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto globale, la costruzione di un sistema informativo per il monitoraggio degli Obiettivi di sviluppo sostenibile rappresenta una necessit\u00e0 per la comunit\u00e0 internazionale e per i singoli Paesi.<br \/>L\u2019Istituto Nazionale di Statistica ha avuto l\u2019arduo compito di costruire l\u2019informazione statistica necessaria al monitoraggio dell\u2019Agenda 2030 per il nostro Paese contribuendo, quindi, alla realizzazione di questo progetto globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli ultimi dati diffusi, nell\u2019ambito dei target previsti dall\u2019Obiettivo n. 5, l\u2019Italia ha registrato negli ultimi anni miglioramenti in diversi settori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi preme sottolineare in particolare che la quota di tempo giornaliero dedicato dalle donne al lavoro domestico e di cura non retribuito \u00e8 attualmente circa 2,6 volte maggiore rispetto a quello degli uomini, ed era pi\u00f9 del triplo nel biennio 2002-2003. Anche il rapporto tra il tasso di occupazione delle donne con figli in et\u00e0 prescolare e il tasso relativo alle donne senza figli \u00e8 migliorato negli anni. In crescita, inoltre, \u00e8 la presenza delle donne nel Parlamento nazionale e nelle societ\u00e0 quotate in borsa e, seppure in misura minore, negli organi decisionali e nei consigli regionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gentili colleghi,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il Governo italiano continuer\u00e0 a perseguire con determinazione lo scopo che si pone alla base degli Obiettivi di sviluppo sostenibile da noi concordati nell\u2019Agenda 2030, ovvero quello di costruire un mondo in cui tutti gli individui, donne e uomini equamente, possano guardare a un futuro ricco di sicurezza, opportunit\u00e0 e dignit\u00e0. Un mondo migliore per le prossime generazioni di donne e uomini, nella speranza che il tasso demografico possa finalmente trovare un equilibrio in tutti i paesi del mondo al fine di garantire l\u2019effettivit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 allo sviluppo e alla crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tale proposito, l\u2019Italia auspica a una sempre maggiore collaborazione con gli altri paesi membri delle Nazioni Unite finalizzata alla realizzazione concreta degli ambiziosi obiettivi che globalmente ci siamo prefissati e affinch\u00e9 \u201cnessuno sia lasciato indietro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie per l\u2019attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mfd.gov.it\/it\/\">http:\/\/www.mfd.gov.it\/it\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervento Nazionale pronunciato dal Ministro per la Famiglia e le Disabilit\u00e0, On. 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