﻿{"id":2273,"date":"2018-04-19T15:29:24","date_gmt":"2018-04-19T13:29:24","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2018\/04\/comunicato-stampa-onu-italia-amb\/"},"modified":"2018-04-19T15:29:24","modified_gmt":"2018-04-19T13:29:24","slug":"comunicato-stampa-onu-italia-amb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2018\/04\/comunicato-stampa-onu-italia-amb\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; ONU\/Italia. Italia e Cipro lanciano Gruppo di Amici per la Tutela dei Beni Culturali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Il lancio del Gruppo di Amici per la protezione dei beni culturali segna una tappa importante del percorso in cui l\u2019Italia si \u00e8 impegnata dal 2015 per tutelare il patrimonio culturale e identitario mondiale dalla distruzione e dal traffico per mano di gruppi terroristici e crimine organizzato. Un percorso che ha compiuto un passo storico lo scorso anno con l\u2019adozione, su iniziativa di Italia e Francia, della Risoluzione 2347 del Consiglio di Sicurezza. Per essere all\u2019altezza delle sfide e minacce attuali alla nostra cultura e identit\u00e0 \u00e8 necessario un impegno comune e una azione coordinata da parte dei singoli Stati e delle Nazioni Unite. Questo l\u2019obiettivo che ci prefiggiamo, nella Giornata Internazionale del Patrimonio, con l\u2019istituzione del nuovo Gruppo di Amici<\/em>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>New York, 18 aprile 2018<\/strong>: Cos\u00ec il Rappresentante Permanente italiano alle Nazioni Unite, Ambasciatore Sebastiano Cardi, ha aperto la prima riunione del nuovo Gruppo di Amici per la Protezione dei Beni Culturali, promosso da Italia e Cipro, tenutasi oggi presso la Rappresentanza Italiana, in occasione della Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti istituita dall\u2019UNESCO nel 1983. Al lancio del Gruppo hanno partecipato 17 Paesi e presenziato, in qualit\u00e0 di osservatori, UNESCO, UNODC e INTERPOL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In risposta all\u2019intensificarsi degli attacchi a siti e monumenti millenari da parte di gruppi estremisti, Italia e Giordania hanno condotto tra il 2015 e il 2017 il progetto \u201cProtecting Cultural Heritage &#8211; An imperative for Humanity: Acting together against the destruction and trafficking of cultural property by terrorist groups and organized crime\u201d, i cui esiti sono stati presentati all\u2019apertura della 72esima sessione dell\u2019Assemblea Generale lo scorso settembre. Nel marzo 2017, il Consiglio di Sicurezza ha adottato, su proposta italiana e francese, la Risoluzione 2347 con cui per la prima volta l\u2019Organo Esecutivo delle Nazioni Unite riconosce l\u2019esigenza di proteggere il patrimonio nelle aree di conflitto e contrastare il traffico di beni culturali quale fonte di finanziamento del terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>L\u2019Italia, prima a assicurare il suo contributo alla strategia UNESCO United4Heritage con la creazione dei Caschi Blu della Cultura nel 2016, si conferma in prima linea su questo importante tema sia sul terreno che al Palazzo di Vetro, dove, alla guida del Gruppo di Amici assieme a Cipro, promuover\u00e0 l\u2019attuazione delle convenzioni internazionali in materia, l\u2019adeguamento dei sistemi nazionali di tutela \u2013 dalla digitalizzazione documentale ai meccanismi investigativi e giudiziari &#8211; e il rafforzamento della cooperazione internazionale.\u201d<\/em> ha affermato Cardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cIl lancio del Gruppo di Amici per la protezione dei beni culturali segna una tappa importante del percorso in cui l\u2019Italia si \u00e8 impegnata dal 2015 per tutelare il patrimonio culturale e identitario mondiale dalla distruzione e dal traffico per mano di gruppi terroristici e crimine organizzato. 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