﻿{"id":2309,"date":"2018-03-13T17:23:08","date_gmt":"2018-03-13T16:23:08","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2018\/03\/pbc-meeting-informale-sulla-liberia\/"},"modified":"2018-03-13T17:23:08","modified_gmt":"2018-03-13T16:23:08","slug":"pbc-meeting-informale-sulla-liberia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2018\/03\/pbc-meeting-informale-sulla-liberia\/","title":{"rendered":"62ma Sessione della Commissione ONU sulla Condizione Femminile (CSW62)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Intervento della Vice Ministra dello Sviluppo Economico, On. Teresa Bellanova, al Side Event IOM\/FAO del Global Migration Group su \u201cMaximizing the contribution of rural women migrants\u201d &#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buon pomeriggio a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazio l\u2019Ambasciatrice Thompson per questa domanda che mi consente innanzitutto di illustrare in questa sede il contributo, nel contesto agricolo ed economico italiano, delle donne in agricoltura cui va riconosciuto il giusto ruolo, tenuto conto del fatto che, in Italia, circa un terzo delle aziende agricole \u00e8 condotto da donne. Donne intraprendenti che hanno preso in mano un mestiere considerato nei secoli fin troppo maschile, ma che hanno saputo volgerlo al meglio a loro vantaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, le aziende agricole al femminile sono spesso indirizzate alla multifunzionalit\u00e0 e alla diversificazione delle attivit\u00e0. Ci\u00f2 \u00e8 ampiamente dimostrato dagli 8.027 agriturismi a conduzione femminile, che rappresentano il 36,1% del totale, con una crescita della conduzione femminile delle strutture pari al 2,7% rispetto al 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le imprenditrici agricole italiane sono in grado di attuare esperienze di qualit\u00e0 che rendono la multifunzionalit\u00e0 un elemento vincente per il mantenimento della propria azienda, con una ricaduta positiva non solo sul settore agricolo in senso stretto ma per l\u2019economia complessiva del territorio rurale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di promuovere l\u2019imprenditoria femminile, il Governo italiano ha istituito un fondo di garanzia che agevola l\u2019accesso al credito in fase di avviamento delle imprese femminili. Questo fondo, al quale possono accedere anche le imprenditrici agricole, rientra tra gli strumenti di ingegneria finanziaria considerati prioritari per la crescita delle piccole e medie imprese e ha una dotazione finanziaria complessiva pari a circa 38 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha inoltre voluto riconoscere e valorizzare il contributo delle donne all\u2019agricoltura del nostro Paese istituendo, presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, il Premio De@Terra che ha la finalit\u00e0 di esplorare le potenzialit\u00e0 di collaborazione in campo agricolo e agroalimentare, di trasferimento di conoscenze e buone prassi, nonch\u00e9 di attivare sinergie fra le imprenditrici agricole italiane e straniere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso delle varie edizioni, dal 2001 ad oggi, sono state premiate circa 80 imprenditrici agricole che si sono distinte per il grande impegno in attivit\u00e0 inerenti allo sviluppo dell\u2019agricoltura e delle aree rurali. Ci\u00f2 che caratterizza e accomuna queste donne vincitrici e vincenti \u00e8 la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 di produrre alimenti sani e di alta qualit\u00e0 nel rispetto delle tradizioni e dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, il contributo delle donne rurali all\u2019agricoltura del nostro Paese non si limita al concetto di imprenditoria, ma comprende anche il loro ruolo nell\u2019ambito della manodopera agricola, buona parte della quale in Italia \u00e8 rappresentata da donne migranti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tale riguardo, l\u2019Italia \u00e8 particolarmente impegnata nella tutela delle donne migranti, spesso tristemente vittime di sfruttamento lavorativo all\u2019interno del territorio italiano, soprattutto nel settore agricolo. Nel 2016, il Governo italiano ha adottato il primo Piano di azione nazionale contro la tratta e il grave sfruttamento e finanziato con 15 milioni di euro nel 2016 e 23 milioni di euro nel 2017 progetti finalizzati alla tutela e assistenza delle vittime di tratta degli esseri umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2017, inoltre, il Governo italiano ha adottato il nuovo Piano strategico nazionale contro la violenza maschile sulle donne per il periodo 2017-2020, che dedica un\u2019attenzione specifica alle donne migranti, rifugiate e richiedenti asilo in ragione della peculiarit\u00e0 connessa alla loro condizione migratoria, che le espone a discriminazioni multiple. Le attivit\u00e0 specificamente rivolte alle donne migranti, sono inoltre declinate trasversalmente in tutti gli ambiti strategici di intervento del Piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello transnazionale, l\u2019Italia, nell\u2019ambito dei propri interventi di cooperazione allo sviluppo, agisce per favorire l\u2019educazione e la formazione professionale di bambine e ragazze, il miglioramento della condizione economica femminile, la tutela della salute sessuale e riproduttiva delle donne, la promozione di leggi nazionali che contrastino le discriminazioni e la violenza di genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra Cooperazione sostiene le donne anche nel loro ruolo di promotrici della trasformazione politica e sociale e di fattore di stabilizzazione e crescita economica dell\u2019intera societ\u00e0 e, in tale visione, incorporiamo una componente trasversale che mette le donne al centro di dinamiche socio-economiche durevoli anche in iniziative a favore dello sviluppo agricolo e del sostegno al settore privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le donne sono in particolare tra le principali attrici e beneficiarie delle attivit\u00e0 del \u201cProgramma Agricolo Italia-Senegal \u2013 PAIS\u201d, che consiste in un credito d\u2019aiuto di 15 milioni di euro volto ad aumentare le produzioni, i rendimenti e i redditi agricoli. L\u2019integrazione della dimensione di genere nel programma \u00e8 garantita anche dal coinvolgimento del Ministero della Donna, della Famiglia e dell\u2019Infanzia senegalese, attraverso l\u2019elaborazione di indicatori specifici di genere per il monitoraggio e la valutazione delle attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il credito d\u2019aiuto di 30 milioni di Euro a favore del Governo etiope per il progetto \u201cSviluppo inclusivo e sostenibile delle filiere agricole in Oromia e nella Regione delle Nazioni, Nazionalit\u00e0 e Popoli del Sud\u201d presenta una forte componente di genere: le attivit\u00e0 previste sono volte a creare un adeguato spazio di partecipazione delle donne ai benefici delle filiere attraverso un significativo aumento della loro presenza all\u2019interno delle cooperative (dal 20% al 50%), la creazione di cooperative guidate da donne nel settore dell\u2019industria alimentare e il rafforzamento delle capacit\u00e0 e della conoscenza degli aspetti di genere dei servizi di consulenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, l\u2019accesso paritario ai mezzi di produzione e la possibilit\u00e0 per le ragazze di accedere a una formazione adeguata sono principi cardine dai quali non si pu\u00f2 prescindere per eliminare il gap di genere anche in agricoltura e dare la dovuta visibilit\u00e0 al contributo delle donne nelle aree rurali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie per l\u2019attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervento della Vice Ministra dello Sviluppo Economico, On. 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