﻿{"id":2499,"date":"2017-09-21T16:01:44","date_gmt":"2017-09-21T14:01:44","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2017\/09\/dibattito-generale-della-72ma-sessione\/"},"modified":"2017-09-21T16:01:44","modified_gmt":"2017-09-21T14:01:44","slug":"dibattito-generale-della-72ma-sessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2017\/09\/dibattito-generale-della-72ma-sessione\/","title":{"rendered":"Dibattito Generale della 72ma Sessione dell&#8217;Assemblea Generale"},"content":{"rendered":"<p>Intervento del Presidente del Consiglio, On. Paolo Gentiloni, all&#8217;Apertura del Dibattito Generale della 72ma Sessione dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite &#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Presidente, Signor Segretario Generale, cari colleghi delegati, signore e signori,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">l\u2019avvio della 72esima sessione dell\u2019Assemblea Generale si svolge in un contesto mondiale complesso e in continuo movimento. Gli effetti socio-economici della globalizzazione, che creano talvolta disagio e ineguaglianze, si sommano al perdurare di una forte instabilit\u00e0 del quadro geopolitico mondiale, che \u00e8 alla radice di molteplici situazioni di crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le provocazioni della Corea del Nord &#8211; che l\u2019Italia condanna senza mezzi termini \u2013 minacciano la sicurezza regionale ed internazionale e pongono una sfida reale al regime di non proliferazione nucleare globale e al sistema stesso delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pesano inoltre sulle incertezze e sui timori dei nostri cittadini la piaga del terrorismo, contrastata con crescente efficacia, ma certo non debellata, e i cambiamenti climatici, che rischiano di ipotecare il futuro del nostro pianeta e il destino delle generazioni future.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disperazione dei migranti e dei rifugiati, vittime di traffici ignobili e di criminali senza scrupoli, continua ad essere di fronte ai nostri occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono sfide enormi, da cui nessun Paese \u00e8 immune e nei confronti delle quali vi \u00e8 l\u2019inevitabile tentazione di cercare rifugio nell\u2019isolamento, nel razzismo e nell\u2019intolleranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 proprio quando si confronta con sfide straordinarie che la comunit\u00e0 internazionale deve dimostrare di superare gli ostacoli piu\u2019 impervi, guardando con fiducia al futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I segnali di ottimismo che accompagnano la ripresa delle nostre economie infondono speranza. A livello globale il numero di persone che vive in assoluta povert\u00e0 \u00e8 fortemente diminuito e l\u2019innovazione tecnologica, accusata di essere complice delle crisi economiche, ha al contrario aperto la strada a nuove opportunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta a noi ora guidare questo percorso di sviluppo con responsabilit\u00e0 e coraggio. Lo dobbiamo fare innanzitutto attraverso una migliore governance dei processi globali, che sappia assicurare una crescita economica robusta e inclusiva e si ponga come obiettivo principale la riduzione delle diseguaglianze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia \u00e8 convinta che la costruzione di societ\u00e0 democratiche, pluraliste, inclusive, aperte alla diversit\u00e0, costituisca non solo un imperativo etico, ma anche una garanzia di pace e stabilit\u00e0 e, in quanto tale, sia parte fondamentale dell\u2019impegno pi\u00f9 ampio per promuovere e garantire un\u2019efficace tutela dei diritti umani e delle libert\u00e0 fondamentali per ogni singola persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale quadro costituisce inoltre la base per ogni legittima aspirazione ad uno sviluppo economico e sociale sostenibile, i cui dividendi siano disponibili a tutti. Questi obiettivi devono essere perseguiti innanzitutto a livello nazionale, a casa nostra. E in tal senso l\u2019Italia \u00e8 fortemente impegnata a tutelare il patrimonio di democrazia, pluralismo, libert\u00e0, rispetto dei diritti umani, che ne costituisce il DNA, e a promuoverne l\u2019affermazione sul piano internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema scelto dal Presidente di questa Assemblea per i lavori della 72esima UNGA pone l\u2019accento proprio sulla necessit\u00e0 di rimettere al centro delle nostre azioni le aspettative dei popoli sul loro avvenire, correggendo le distorsioni e gli errori generati dalla globalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pace, vita dignitosa e pianeta sostenibile sono significativamente le stesse sfide che sono state al centro della Presidenza italiana del G7 e su cui oggi noi, rappresentanti dei popoli di tutto il mondo, siamo chiamati a confrontarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo unire le nostre forze continuando in un percorso storico che, nonostante le battute d\u2019arresto, tenda inesorabilmente alla pace, alla prosperit\u00e0 e all\u2019inclusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL&#8217;associazione delle nostre esperienze sociali, culturali, amministrative \u2013 ricord\u00f2 Alcide De Gasperi durante le prime fasi del progetto di integrazione europea &#8211; raddoppia le nostre possibilit\u00e0 nazionali e le preserva da ogni decadenza, dando loro uno slancio nuovo verso la creazione di una civilt\u00e0 progredita ed ancora pi\u00f9 elevata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio il viaggio comune di speranze e di conquiste compiuto dall\u2019Unione Europea &#8211; che per l\u2019Italia rappresenta la prima, naturale dimensione del multilateralismo &#8211; ci insegna che di fronte alle sfide dei nostri tempi si deve avere il coraggio di reagire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi due anni l\u2019Unione Europea \u00e8 stata costretta ad abbandonare il suo ambiente \u201cin atmosfera controllata\u201d per misurarsi con alcune delle sfide maggiori emerse dal dopoguerra ad oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 stato facile, ma non \u00e8 stato l\u2019inizio della fine, come invece si temeva, quanto piuttosto l\u2019occasione per un richiamo collettivo, molto forte, sul senso dello stare insieme all\u2019interno del progetto europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed oggi sono profondamente convinto nell\u2019affermare che esiste un nuovo slancio europeo, che l\u2019Italia non solo condivide, ma promuove attivamente. La volont\u00e0 di procedere uniti per riavvicinare il progetto europeo ai bisogni dei cittadini, alle sfide della crescita economica, della sicurezza e delle migrazioni. Un progetto che rafforzi il ruolo globale dell\u2019Unione nel mondo, ispirato al multilateralismo, al libero scambio e al rispetto dello Stato di diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella che l\u2019Italia vuole ricostruire con i partner \u00e8 una Unione che torna a dare al mondo intero un esempio di solidariet\u00e0, progresso, benessere ed efficacia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sviluppare l&#8217;inclusione sociale, economica e politica, estesa anche al mercato del lavoro, combattere la povert\u00e0 e l\u2019emarginazione, significa per l\u2019Italia contribuire anche ad una pi\u00f9 efficace gestione della sfida migratoria. Dobbiamo rispondere con compassione, intelligenza e visione alla realt\u00e0 dei vasti movimenti umani dei nostri giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da anni l\u2019Italia \u00e8 impegnata nelle operazioni di soccorso e nell\u2019accoglienza dei migranti. Abbiamo salvato &#8211; e continuiamo a salvare &#8211; centinaia di migliaia di persone che rischiavano di morire nel Mediterraneo, in coerenza con i nostri imperativi etici e morali e con gli obblighi internazionali liberamente sottoscritti. L\u2019Italia \u00e8 e vuole restare un Paese di accoglienza, pur nella consapevolezza del legame inscindibile fra il principio di solidariet\u00e0 e quello della sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma per consolidare la nostra azione abbiamo necessit\u00e0 di una risposta globale al fenomeno migratorio, che parta dall\u2019Unione Europea e tocchi l\u2019intera Comunit\u00e0 Internazionale. Dobbiamo trovare insieme soluzioni di lungo periodo a una sfida che non interessa solo noi, ma che riguarda tutti i Paesi e le generazioni future.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Responsabilit\u00e0 condivisa e proporzionata. \u00c8 per continuare ad affermare e dare corpo a questo principio che l\u2019Italia sta partecipando attivamente al negoziato che condurr\u00e0 all\u2019adozione in ambito Nazioni Unite dei Global Compacts. La nostra proposta per affrontare congiuntamente il fenomeno migratorio sul piano globale si basa su tre principali azioni: \u201cinvesting\u201d, \u201cprotecting\u201d e \u201cvaluing\u201d: \u201cinvestire\u201d nel sostegno ai Paesi di origine e transito, \u201cproteggere\u201d i rifugiati e i migranti pi\u00f9 vulnerabili, \u201cvalorizzare\u201d i molti aspetti positivi e le opportunit\u00e0 derivanti dalle migrazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia \u00e8 gi\u00e0 promotrice di un vero partenariato con i paesi africani. Come ho gi\u00e0 avuto occasione di esprimere e ripeto ora con grande convinzione: il futuro dell\u2019Europa \u00e8 in Africa. \u00c8 investendo in Africa che si affrontano anche le cause profonde delle migrazioni, in primis le disuguaglianze economiche e demografiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019approccio integrato e strutturale in cui crede l\u2019Italia sta gi\u00e0 dando i primi risultati positivi, grazie alla proficua cooperazione avviata con i paesi africani di transito e all\u2019attivit\u00e0 svolta dalle principali organizzazioni internazionali. Lavoriamo con l\u2019Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (OIM) e con l\u2019Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per fornire assistenza ai migranti nel rispetto dei loro diritti umani, per assicurare la protezione dei rifugiati che fuggono da guerre e persecuzioni, per offrire condizioni favorevoli ed incentivi ai rimpatri volontari e al reinserimento nei paesi d&#8217;origine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dare una risposta immediata a chi ha bisogno di protezione, una soluzione vera per i migranti pi\u00f9 deboli: questo \u00e8 il nostro impegno ed il nostro appello oggi. E\u2019 nostro dovere intensificare gli sforzi per prevenire e contrastare un crimine atroce ed efferato quale il traffico di esseri umani, che costituisce a tutti gli effetti un crimine contro l\u2019umanit\u00e0. Siamo pronti a portare avanti questa visione nelle Nazioni Unite come stiamo gi\u00e0 facendo all\u2019interno dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutelare i pi\u00f9 deboli e indifesi significa investire sui nostri valori; salvare le vite dei bambini consente di salvare le nostre societ\u00e0 e il nostro futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signori Delegati,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019Italia, per la nostra geografia e per la nostra storia la priorit\u00e0 della gestione responsabile e solidale dei movimenti di persone si sposa con quella di sicurezza, stabilizzazione, sviluppo sostenibile e crescita dell\u2019area del Mediterraneo e dell\u2019intero continente africano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo anche in chiave di lotta al terrorismo e di contrasto all\u2019estremismo violento, nell\u2019interesse comune di tutti i nostri paesi e di tutte le nostre popolazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, anche nel 2017 il terrorismo ha continuato a mietere vittime innocenti in molti paesi del mondo. Per fronteggiare e finalmente sconfiggere questa piaga occorre tempo, coraggio e unit\u00e0 di intenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sempre pi\u00f9 evidente perdita di terreno di Daesh in Iraq e Siria ha dimostrato che possiamo farcela insieme. \u00c8 un passo che consentir\u00e0 di smantellare le centrali ideologiche e logistiche degli attentati che hanno colpito l\u2019Europa, l\u2019Asia e l\u2019Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vittoria sul terreno non \u00e8 per\u00f2 sufficiente. Il fanatismo e l\u2019ideologia di Daesh continuano a mietere vittime e terrore nelle nostre citta\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia \u00e8 un partner attivo della Coalizione Globale contro Daesh, impegnata sul terreno sotto diversi profili: la riabilitazione di un\u2019infrastruttura fondamentale come la Diga di Mosul, l\u2019addestramento di migliaia di effettivi delle forze speciali irachene e di unit\u00e0 curde, il training delle forze di polizia federali e locali, che rappresenta una delle chiavi per la stabilizzazione futura delle zone liberate e per il rientro in sicurezza di migliaia di sfollati verso le loro terre d\u2019origine. Bisogna restituire il futuro agli iracheni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la lotta al terrorismo richiede uno sforzo multidimensionale, con il ricorso a tutti i possibili strumenti di cooperazione internazionale. Penso ad esempio alle iniziative di contrasto all\u2019 utilizzo di Internet e dei social media da parte dei terroristi (proprio questa mattina ho co-presieduto con i colleghi Macron e May un importante evento su questo tema) o al finanziamento dei gruppi terroristici, che non esitano a saccheggiare e distruggere il patrimonio culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno, lo ripeto, pu\u00f2 farcela da solo. Premessa indispensabile \u00e8 la collaborazione tra attori statali e regionali, in particolare Unione Europea e suoi Stati Membri; Stati sponda sud del Mediterraneo, del Sahel e dell\u2019Africa Subsahariana, e Unione Africana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha profuso molte energie, in Consiglio di Sicurezza, in Assemblea Generale, e come Presidenza G7, per adeguare le capacit\u00e0 di risposta alle nuove minacce, in continua evoluzione, poste dai gruppi terroristici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Libia \u00e8 il tassello fondamentale per restituire al Mediterraneo Centrale il proprio ruolo storico di motore di civilt\u00e0, pace e sicurezza. La sua stabilizzazione \u00e8 un obiettivo prioritario, che dobbiamo raggiungere attraverso un dialogo inclusivo, nel quadro dell\u2019Accordo Politico, rifiutando qualunque velleitaria ipotesi di soluzione militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia \u00e8 in prima fila in questo impegno e nel sostegno all\u2019azione delle Nazioni Unite e al rafforzamento della loro presenza in Libia, perseguito con determinazione dal Segretario Generale Guterres e dal Rappresentante Speciale Salame\u2019. In Libia non ci sar\u00e0 stabilit\u00e0 fino a quando non verranno abbracciati i valori di un vero percorso inclusivo di riconciliazione, che come Comunit\u00e0 Internazionale dobbiamo sostenere con una voce sola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la stessa popolazione libica che chiede una Libia stabile, solida e sicura. Per questo, siamo a fianco del Presidente Serraj e delle Istituzioni previste dall\u2019Accordo Politico. Siamo convinti che solo con Istituzioni libiche sempre pi\u00f9 autorevoli saremo in grado di affrontare anche la tragedia del traffico di esseri umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riteniamo essenziale sostenere la Libia anche per il suo ruolo strategico nella rotta migratoria del Mediterraneo Centrale. A questo proposito, dobbiamo assistere le comunit\u00e0 locali per favorirne lo sviluppo, anche con investimenti economici che creino fonti di sostentamento alternative ai traffici illegali. Dobbiamo lavorare con UNHCR ed OIM per favorire accoglienza e rimpatri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Siria continua ad essere fonte di preoccupazione e dolore. Dopo sei anni di violenze indicibili, milioni di rifugiati e centinaia di migliaia di morti, salutiamo con favore i recenti sforzi di promuovere tregue locali e zone di de-escalation.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sono ancora troppi i bambini innocenti, le donne e gli uomini che hanno un limitato, se non inesistente, accesso all\u2019aiuto umanitario. \u00c8 questa la sfida pi\u00f9 grande che dobbiamo affrontare adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unica strada per una soluzione durevole al conflitto siriano \u00e8 un processo politico realistico e credibile. Non possono esserci stabilit\u00e0, pace e ricostruzione, n\u00e9 tantomeno una vittoria durevole sul terrorismo, o le condizioni per un ritorno volontario e in piena sicurezza dei rifugiati, senza una transizione politica inclusiva, che riunisca le diverse componenti della societ\u00e0 siriana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo, desidero oggi riaffermare il pieno sostegno dell\u2019Italia al ruolo dell\u2019ONU e dell\u2019Inviato Speciale de Mistura, e al tempo stesso incoraggiare il cruciale sostegno dei principali attori regionali e internazionali alla roadmap tracciata dalla Risoluzione 2254. Solo attraverso un impegno coeso della comunit\u00e0 internazionale si potr\u00e0 pervenire a una vera transizione politica, preservando l\u2019unit\u00e0, l\u2019integrit\u00e0 e la sovranit\u00e0 della Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, non pu\u00f2 esserci una vera pacificazione senza giustizia. Questo significa accertare le responsabilit\u00e0 di chi ha commesso crimini atroci in questi anni, a partire dall\u2019uso di armi chimiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dialogo e riconciliazione sono indispensabili strumenti per una pace duratura anche nel continente africano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha intensificato e messo a sistema i suoi interventi verso la regione saheliana ed in particolare verso alcuni paesi, quali il Niger, il Ciad ed il Mali, che con enormi difficolt\u00e0 operano per contrastare le organizzazioni terroristiche e criminali ed i traffici illeciti che ad esse fanno capo, a cominciare dall\u2019ignobile traffico di esseri umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia sostenuta dalla UE e dai suoi principali Stati membri coniuga iniziative a sostegno dei governi della regione e della lotta al terrorismo; un\u2019azione immediata per contrastare i trafficanti di esseri umani ed accogliere le persone che hanno diritto alla protezione internazionale; interventi di medio-lungo periodo volti a sostenere lo sviluppo economico dei paesi africani. I risultati cominciano ad arrivare, soprattutto grazie al lavoro dei governi dei paesi del Sahel, ai quali va il mio ringraziamento per essere parte attiva in questa alleanza positiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto siamo convinti che l\u2019iniziativa G5 Sahel sia essenziale per controllare efficacemente questi fenomeni e abbiamo accolto con grande favore la decisione dei paesi del G5 Sahel di creare, con il sostegno dell&#8217;Unione africana, una forza comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia continua inoltre a garantire il massimo sostegno al Corno d\u2019Africa, chiave per la stabilit\u00e0 dell\u2019intera regione e preda di un complesso e prolungato stato di crisi, aggravata, purtroppo, dal cambiamento climatico che ha prodotto una siccit\u00e0 devastante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo strategico, ancora una volta, \u00e8 quello di creare le condizioni per sicurezza e sviluppo duraturi, che insieme costituiscono la sola via per debellare le gravi minacce transnazionali: estremismo violento, terrorismo e traffici illeciti, pirateria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli sviluppi positivi in Somalia vanno in tale giusta direzione. L\u2019Italia continuer\u00e0 a sostenere la nuova leadership somala negli importanti compiti di completamento dei processi elettorali, buona amministrazione, specialmente nelle porzioni di territorio sottratti ad al-Shabab, rafforzamento delle capacit\u00e0 di sicurezza e prosecuzione della lotta al terrorismo nel paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non posso non ricordare la nostra profonda preoccupazione per la gravissima situazione del Venezuela. L\u2019Italia ribadisce il suo appello ad un dialogo immediato ed in buona fede, che non pu\u00f2 prescindere dalle quattro condizioni poste da tempo[dalla Santa Sede]: autorizzazione all&#8217;invio di assistenza internazionale, un calendario elettorale chiaramente stabilito, restituzione delle prerogative al Parlamento e liberazione di tutti i prigionieri politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione senza precedenti venutasi a creare richiede una risposta ferma e coesa della comunit\u00e0 internazionale. Siamo impegnati in tal senso in ambito europeo, ma riteniamo fondamentale che si mobiliti tutta la comunit\u00e0 internazionale, anche i tradizionali alleati del Venezuela, nell\u2019interesse stesso del Paese e della sua stabilit\u00e0, affinch\u00e9 si possa riavviare un percorso politico fondato sul dialogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come richiamato all\u2019inizio del mio intervento, guardiamo alla situazione nella penisola coreana con estrema preoccupazione.<br \/>Di fronte alle ripetute violazioni delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza da parte della Corea del Nord \u00e8 fondamentale che la comunit\u00e0 internazionale rimanga coesa e determinata nella propria risposta ed \u00e8 in questo spirito che abbiamo promosso, come Presidenza G7, una ferma Dichiarazione del Gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 cruciale una piena attuazione delle pertinenti Risoluzioni del CdS, inclusa l\u2019ultima adottata lo scorso 11 settembre con cui il Consiglio di Sicurezza ha adottato \u2013 all\u2019unanimit\u00e0 &#8211; nuove e pi\u00f9 stringenti sanzioni nei confronti di Pyongyang. L\u2019Italia ha contribuito a questo forte messaggio nei confronti della Corea del Nord, che deve porre immediatamente fine alla proliferazione missilistica e nucleare e ad ogni azione provocatoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo pronti a cooperare con i nostri partner per continuare ad esercitare pressioni diplomatiche ed economiche sul regime nordcoreano, tenendo sempre presente che le sanzioni devono rimanere uno strumento di una pi\u00f9 ampia strategia, mirante ad una soluzione pacifica e definitiva della situazione nella penisola coreana e nell\u2019intera regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con riferimento al dossier nucleare iraniano, crediamo che la comunit\u00e0 internazionale debba assicurare che il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPoA) rimanga una storia di successo nell\u2019ambito degli sforzi globali di contrasto alla proliferazione di armi di distruzione di massa. Allo stesso tempo, siamo convinti dell\u2019importanza di una piena e integrale applicazione della Risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al riguardo, prendiamo atto con soddisfazione della conferma da parte dell\u2019AIEA del perdurante adempimento da parte iraniana delle disposizioni del JCPoA e siamo impegnati a continuare a sostenere l\u2019AIEA ai fini dello svolgimento dei compiti di verifica affidatile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signori Delegati,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Regimi autocratici, terrorismo, crisi internazionali, mettono in grave pericolo la pace mondiale.<br \/>Ma noi, noi che siamo le Nazioni Unite, non possiamo, n\u00e9 vogliamo arrenderci. Il Segretario Generale ha fatto della prevenzione una delle sue pi\u00f9 alte priorit\u00e0 e l\u2019Italia \u00e8 con lui in questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prevenzione dei conflitti, dei disastri naturali e delle crisi umanitarie e migratorie che ne conseguono, causa a loro volta di ulteriore instabilit\u00e0.<br \/>Prevenzione non significa costruire barriere. Significa, piuttosto, realizzare lo sviluppo inclusivo e sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Agenda 2030 traccia, con lucida ambizione, un cammino comune. La ricetta l\u2019abbiamo scritta insieme. Ora dobbiamo attuarla.<br \/>L\u2019Italia \u00e8 impegnata a fare la propria parte, con politiche che rafforzino la coesione, riducano le diseguaglianze e salvaguardino l\u2019ambiente. E, attraverso la nostra Cooperazione, sosteniamo altri Paesi, in particolare in Africa, in questo percorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In piena coerenza con l\u2019agenda 2030 anche i Leader G7 a Taormina si sono impegnati ad accrescere il sostegno collettivo per la sicurezza alimentare in Africa sub-sahariana; e all\u2019Africa, per la prima volta, \u00e8 stata dedicata la sessione di outreach del Vertice G7.<br \/>Lo stesso forte impegno ci viene richiesto per la lotta al cambiamento climatico. Il Segretario Generale ce lo ha ricordato anche pochi giorni fa: (cit.) \u201cse non affrontiamo il cambiamento climatico adesso rovineremo molte delle opportunit\u00e0 che i nostri nipoti potrebbero avere di una vita positiva e dignitosa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo pienamente consapevoli della sfida che i cambiamenti climatici pongono. E\u2019 un\u2019emergenza sistemica le cui conseguenze sociali sono gi\u00e0 tragicamente evidenti. Basti pensare agli oltre duecento milioni di sfollati che dal 2008 al 2015 sono stati costretti a lasciare le loro terre per i devastanti effetti dei fenomeni climatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questa ragione continueremo ad indirizzare sempre pi\u00f9 le nostre politiche di cooperazione allo sviluppo sui temi dell\u2019adattamento e della mitigazione del cambiamento climatico. Lo faremo sul canale bilaterale, ma anche attraverso il Sistema delle Nazioni Unite, il cui ruolo consideriamo indispensabile e insostituibile per superare le grandi sfide per il nostro Pianeta e per chi lo abita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le crisi e sfide dei nostri giorni si possono superare, quelle future si possono prevenire.<br \/>Sosteniamo pertanto, convintamente, lo strumento del peacekeeping e i principi di \u201cSustaining Peace\u201d e di \u201cPeace continuum\u201d, nella consapevolezza che una pace durevole pu\u00f2 essere perseguita solo attraverso un approccio multidimensionale lungo l\u2019intero ciclo della pace: dalla prevenzione, alla gestione crisi quando necessario, alla stabilizzazione post-conflitto, fino a percorsi inclusivi di riconciliazione nazionale ed a processi di sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia \u00e8 fortemente impegnata in ognuna di queste fasi e continuer\u00e0 ad esserlo con convinzione e concretezza. Sul terreno, continueremo in particolare il nostro impegno in UNIFIL e a fianco del governo libanese, oltre che in tutti i teatri in cui l\u2019Italia \u00e8 presente a difesa della pace e della stabilit\u00e0.<br \/>Signori delegati,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo bisogno di un\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite sempre pi\u00f9 efficace ed efficiente nell\u2019attuare i suoi principi ispiratori, che continuano a rimanere validi e attuali, a distanza di tanti anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contiamo pertanto sulla leadership del Segretario Generale e sosteniamo pienamente i suoi piani di riforma, incluso il suo impegno in favore dell\u2019empowerment delle donne e delle bambine e il raggiungimento della parit\u00e0 di genere, anche come strumento per rafforzare l\u2019efficienza dell\u2019Organizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale quadro di rinnovamento rientra evidentemente anche la riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, cui \u00e8 demandata \u201cla responsabilit\u00e0 principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale\u201d. Anche questa \u00e8 dunque una delle priorit\u00e0 per noi, e continueremo a promuovere una riforma omnicomprensiva e inclusiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una riforma che consenta di rendere il Consiglio di Sicurezza maggiormente democratico, efficace e rappresentativo dell\u2019intera membership, che, dall\u2019istituzione delle Nazioni Unite si \u00e8 nel frattempo evoluta ed ampliata, mentre il Consiglio di Sicurezza, suo organo principale, \u00e8 rimasto uguale a se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signori delegati,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuale scenario globale ci chiama a rispondere a molte sfide, che ci dimostrano che la storia non era finita un quarto di secolo fa, come qualcuno aveva creduto.<br \/>Siamo chiamati a rinnovare costantemente le nostre scelte sui valori della pace, dei diritti umani, della democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre fasi della nostra storia, ben pi\u00f9 difficili di quella che viviamo, abbiamo visto questi valori arretrare. Ma sappiamo che, anche nei momenti pi\u00f9 difficili, la democrazia pu\u00f2 rivivere e crescere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sappiamo perch\u00e9, come ricord\u00f2 il Presidente Americano Franklin Delano Roosevelt nel 1941, \u201csolo la democrazia ha costruito una civilt\u00e0 inesauribile, capace di un progresso infinito nel miglioramento della vita umana<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi ringrazio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervento del Presidente del Consiglio, On. Paolo Gentiloni, all&#8217;Apertura del Dibattito Generale della 72ma Sessione dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite &#8212; Signor Presidente, Signor Segretario Generale, cari colleghi delegati, signore e signori, l\u2019avvio della 72esima sessione dell\u2019Assemblea Generale si svolge in un contesto mondiale complesso e in continuo movimento. 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