﻿{"id":2930,"date":"2016-04-20T21:36:38","date_gmt":"2016-04-20T19:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/04\/ungass-2016-sessione-straordinaria\/"},"modified":"2016-04-20T21:36:38","modified_gmt":"2016-04-20T19:36:38","slug":"ungass-2016-sessione-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/04\/ungass-2016-sessione-straordinaria\/","title":{"rendered":"UNGASS 2016 &#8211; Discorso pronunciato dal Ministro della Giustizia e Capo della Delegazione Italiana, On. Andrea Orlando, alla Plenaria della Sessione Straordinaria dell&#8217;Assemblea Generale sul problema mondiale della droga"},"content":{"rendered":"<p>Grazie Signor Presidente, Eccellenze, Signore e Signori,<\/p>\n<p>Nell\u2019allinearmi all\u2019intervento dell\u2019Unione Europea, vorrei condividere alcune osservazioni dal punto di vista dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>1. Il tema della droga \u00e8 una delle principali sfide globali dei nostri tempi. Dall\u2019entrata in vigore delle Convenzioni sulla droga e dalla Dichiarazione Politica del 2009, abbiamo maturato ulteriore esperienza e sono emerse nuove sfide. Dovremmo quindi adattare le politiche nazionali e internazionali, rafforzando gli interventi che si sono dimostrati efficaci e modificando quelli che non hanno funzionato, anche alla luce degli Obiettivi sullo Sviluppo Sostenibile.<\/p>\n<p>L\u2019UNGASS \u00e8 un\u2019occasione eccezionale per promuovere maggiore consapevolezza circa l\u2019obiettivo ultimo delle Convenzioni sulla droga: la salute e il benessere dell\u2019umanit\u00e0. Dovremmo sfruttare la flessibilit\u00e0 prevista dalle Convenzioni per applicarle in maniera pi\u00f9 bilanciata, efficace ed umana, assicurando che le nostre politiche in materia di droga rispettino pienamente i diritti umani e siano orientate alla tutela della salute.<\/p>\n<p>2. La Comunit\u00e0 internazionale dovrebbe pienamente riconoscere il consumo di droga come una questione sanitaria e la tossicodipendenza come un disturbo multi-fattoriale cronico e curabile, che dovrebbe essere trattato e non punito. Dovrebbe tenere un approccio pragmatico, non ideologico. Un approccio orientato ai risultati, che incoraggi gli Stati nazionali a promuovere politiche pubbliche in considerazione della loro efficacia, pi\u00f9 che in obbedienza a mere declamazioni di principio.<\/p>\n<p>La persona umana va posta al centro delle politiche nazionali in materia di droga. Dobbiamo garantire l\u2019accesso all\u2019intera gamma di misure, che includono prevenzione, trattamento, riduzione del rischio e del danno, riabilitazione, recupero totale e reinserimento sociale, prestando speciale attenzione alle donne, ai giovani, ai gruppi vulnerabili e alle persone che hanno meno accesso ai servizi, anche in carcere.<\/p>\n<p>La prevenzione \u00e8 un investimento cruciale per l\u2019intera societ\u00e0; al riguardo, famiglia e scuola rivestono un ruolo fondamentale. L\u2019HIV\/AIDS \u00e8 tuttora un problema enorme tra le persone che consumano e iniettano droghe: le misure di riduzione del rischio e del danno si sono dimostrate efficaci.<\/p>\n<p>3. Circa tre quarti della popolazione mondiale non ha accesso ad adeguate cure palliative: questa \u00e8 una delle principali lacune del sistema internazionale per il controllo della droga, che deve essere urgentemente colmata.<\/p>\n<p>4. Dobbiamo assicurarci che i sistemi nazionali di giustizia penale riflettano pienamente il principio di proporzionalit\u00e0 delle pene sancito dalle Convenzioni. La legge italiana prevede diverse misure alternative alla detenzione per le condotte di minore gravit\u00e0 e assicura l\u2019accesso alle cure sanitarie anche in carcere. Da anni<\/p>\n<p>l\u2019Italia ha depenalizzato il consumo personale di droga. Inoltre, nel gennaio 2016 abbiamo depenalizzato alcune violazioni legate alla coltivazione della cannabis per fini medici.<\/p>\n<p>5. Siamo impegnati nel contrasto al traffico di droga ed ai suoi molteplici legami con altri crimini gravi, inclusi corruzione e terrorismo. Sollecitiamo tutti gli Stati Membri a promuovere ulteriormente l\u2019uso degli strumenti previsti dalla Convenzione del 1988 e dalla Convenzione di Palermo contro il crimine organizzato transnazionale e dai suoi Protocolli addizionali, per rafforzare la cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia.<\/p>\n<p>6. L\u2019attuazione dell\u2019Agenda 2030 impone ulteriori sforzi per affrontare le cause socio-economiche del problema mondiale della droga, in stretta collaborazione con tutti gli attori. Una efficace cooperazione con la comunit\u00e0 scientifica, la societ\u00e0 civile ed il settore privato \u00e8 fondamentale per l\u2019elaborazione, l\u2019attuazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche in materia di droga. Incoraggiamo tutte le organizzazioni internazionali, tra cui la FAO e l\u2019IFAD, a rafforzare la collaborazione con la Commissione Droga.<\/p>\n<p>7. L\u2019Italia si oppone fermamente all\u2019uso della pena di morte in ogni circostanza, incluso per i reati di droga. Siamo delusi che gli Stati Membri non siano riusciti ad affrontare questa questione cruciale nell\u2019outcome document. Sollecitiamo tutti i Paesi che ancora applicano la pena di morte per questi reati ad adottare una moratoria, quale primo passo verso la sua definitiva abolizione.<\/p>\n<p>Grazie Signor Presidente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Grazie Signor Presidente, Eccellenze, Signore e Signori, Nell\u2019allinearmi all\u2019intervento dell\u2019Unione Europea, vorrei condividere alcune osservazioni dal punto di vista dell\u2019Italia. 1. Il tema della droga \u00e8 una delle principali sfide globali dei nostri tempi. 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