﻿{"id":3126,"date":"2015-06-30T16:50:02","date_gmt":"2015-06-30T14:50:02","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2015\/06\/2015-06-30-galletti-cds\/"},"modified":"2015-06-30T16:50:02","modified_gmt":"2015-06-30T14:50:02","slug":"2015-06-30-galletti-cds","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2015\/06\/2015-06-30-galletti-cds\/","title":{"rendered":"INTERVENTO DEL MINISTRO DELL\u2019AMBIENTE, LA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE, ON. GIAN LUCA GALLETTI, ALLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA (FORMULA ARRIA) SU \u201cIL RUOLO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI COME MOLTIPLICATORE DI MINACCE ALLA SICUREZZA GLOBALE\u201d (30 giugno 2015)"},"content":{"rendered":"<p><P>La scienza e la politica sono ormai completamente d\u2019accordo: i cambiamenti climatici hanno come effetto la delocalizzazione delle possibilit\u00e0 di utilizzo di numerosi servizi che l\u2019ecosistema offre all\u2019uomo. Disponibilit\u00e0 d\u2019acqua, rigenerazione e fertilit\u00e0 del suolo, accesso alle rotte marittime, stabilit\u00e0 delle condizioni atmosferiche per la pianificazione dell\u2019agricoltura, aumento del livello del mare non sono che alcuni degli esempi della rapida evoluzione dell\u2019ecosistema che ci obbliga ad adattare le nostre strutture economiche e sociali.<BR><BR>Queste dinamiche colpiscono tutte le regioni e i Paesi della terra, ma l\u00e0 dove l\u2019organizzazione e la pace sociale sono pi\u00f9 deboli, le mutazioni del clima scatenano fenomeni di competizione disordinata per accaparrarsi i servizi che la natura non offre pi\u00f9 in maniera stabile e prevedibile. Non a caso la dottrina della NATO definisce i cambiamenti climatici come \u201cAcceleratori di conflitto\u201d.<BR><BR>Questo fenomeno non riconosce i confini segnati sulle cartine geografiche, non ha bisogno di visto per viaggiare di Paese in Paese. L\u2019instabilit\u00e0, l\u2019illegalit\u00e0 e la violenza causate dalla perdita improvvisa di prospettive di vita decenti e prevedibili hanno la tendenza a diffondersi nel mondo intero e a moltiplicare i loro effetti. Tra tutte le minacce che il riscaldamento globale ha generato il ciclo cumulativo umanit\u00e0-natura \u00e8 il pi\u00f9 pericoloso, soprattutto se arriveremo al punto di lottare tra di noi per le risorse invece di collaborare per limitare le emissioni e coordinare gli interventi di adattamento.<BR><BR>Non si tratta di una minaccia futura. Il bacino del Mediterraneo soffre gi\u00e0 oggi delle conseguenze dei cambiamenti climatici sulla pace e la sicurezza. Le violenze in Siria e le conseguenze che ne sono conseguite, hanno tra i loro elementi scatenanti anche la siccit\u00e0 che le ha precedute. Le ondate migratorie che dall\u2019Africa si stanno abbattendo sulle coste dell\u2019Europa non sono estranee all\u2019arretramento delle sponde del lago Chad da 25.000 a 4.000 kilometri quadrati, cos\u00ec come la crescita dell\u2019influenza di Boko Haram.<BR><BR>L\u2019Italia ne \u00e8 ben consapevole, grazie alla sua esperienza di Paese che si getta come un ponte tra le due sponde del Mediterraneo. E l\u2019Italia ne tira una conclusione principale: pensare di potersi rinchiudere in un tranquillo isolamento o peggio prepararsi solo a difendersi da un fenomeno causato dal disagio di altre popolazioni non \u00e8 altro che un\u2019illusione pericolosa. L\u2019instabilit\u00e0 di propagher\u00e0 e tutto il mondo ne pagher\u00e0 il prezzo.<BR><BR>La terra \u00e8 la nostra casa comune. Sua Santit\u00e0 Papa Francesco ce lo ha ricordato recentemente con la sua enciclica \u201cLaudato s\u00ec\u201d: non possiamo perdere il senso di responsabilit\u00e0 per i nostri simili che sta alla radice di ogni societ\u00e0 che si vuole definire civile. La gestione sostenibile delle risorse del pianeta e la lotta ai cambiamenti climatici sono le pi\u00f9 grandi sfide della diplomazia multilaterale oggi. Il 2015 dovr\u00e0 essere l\u2019anno della responsabilit\u00e0 comune e dell\u2019azione.<BR><BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La scienza e la politica sono ormai completamente d\u2019accordo: i cambiamenti climatici hanno come effetto la delocalizzazione delle possibilit\u00e0 di utilizzo di numerosi servizi che l\u2019ecosistema offre all\u2019uomo. 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