﻿{"id":3436,"date":"2014-03-11T20:25:52","date_gmt":"2014-03-11T19:25:52","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2014\/03\/2014-03-11-bellanova-2\/"},"modified":"2014-03-11T20:25:52","modified_gmt":"2014-03-11T19:25:52","slug":"2014-03-11-bellanova-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2014\/03\/2014-03-11-bellanova-2\/","title":{"rendered":"INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO AL LAVORO E ALLE POLITICHE SOCIALI ON. TERESA BELLANOVA AL SIDE EVENT\u00a0 \u201cEMPOWERING YOUTH FOR THE ELIMINATION OF FEMALE GENITAL MUTILATION: THE ROLE OF GOVERNMENTS AND CIVIL SOCIETY\u201d\u00a0 AI MARGINI DELLA 58MA SESSIONE DELLA COMMISSIONE SULLA CONDIZIONE DELLA DONNA (11 marzo 2014)"},"content":{"rendered":"<p><P>Carissime amiche e carissimi amici,<\/P><P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Eccellenze,<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori Delegati<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Signore e Signori <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>incontrarvi oggi per me,\u00a0 va oltre l\u2019emozione della circostanza;\u00a0 ci\u00f2 che desidero farvi arrivare dal mio profondo \u00e8 la gioia sincera per l\u2019orgoglio del traguardo conquistato nella lotta contro la pratica delle mutilazioni genitali femminili.<BR>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <BR><\/P><br \/>\n<P>E\u2019 la vittoria di coloro che, con determinazione e volont\u00e0,\u00a0 si sono imposti\u00a0 per l\u2019affermazione netta dei diritti delle donne e delle bambine.\u00a0 <\/P><br \/>\n<P>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Questo lungo tortuoso percorso arriva da lontano: parte dal coraggio di alcune donne senegalesi che sedici anni fa gridarono con forza fra la loro gente, la volont\u00e0 di abbondare questa pratica, per rispetto di s\u00e9 stesse ma soprattutto per loro figlie, sorelle e nipoti.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Tanto \u00e8 bastato perch\u00e9, nell\u2019arco del tempo, pi\u00f9 anime, pi\u00f9 voci provenienti da ogni parte del mondo, si unissero per\u00a0 dire basta\u00a0 a questo \u201cabuso irreparabile e irreversibile\u201d. <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Sappiamo come le mutilazioni genitali femminili siano troppo spesso interpretate come una convenzione sociale e una pratica tradizionale interiorizzata dalle donne, dagli uomini e dalle comunit\u00e0 dei paesi dove sono diffuse come una tappa \u201cnaturale\u201d nello sviluppo della persona di sesso femminile, un evento che definisce l\u2019identit\u00e0 di genere e conforma la bambina e futura donna al ruolo e ai comportamenti assegnati alle donne.<BR><\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Un passaggio finora considerato inevitabile, pena il rischio di essere emarginate dalla propria comunit\u00e0, che invece anche intorno e su questa pratica costruisce il proprio tessuto di relazioni e legami.\u00a0<BR>\u00a0<BR><BR>Mi piace, pertanto,\u00a0 ricordare che\u00a0 tutto sia partito proprio dalle donne africane, dalla loro strenua volont\u00e0 di garantirsi una vita, declinata nei vari aspetti da quello fisico, psicologico e non ultimo quello sociale,\u00a0 nella piena consapevolezza dei diritti del proprio \u201cessere donna\u201d. <\/P><br \/>\n<P><BR>L\u2019adozione della Risoluzione \u201cIntensifying global efforts for the elimination of female genital mutilations\u201d, da parte dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite,\u00a0 ha segnato il punto di differenza che ci fa ritrovare qui con una rinnovata responsabilit\u00e0, ma anche con un sincero motivo di orgoglio e soddisfazione.\u00a0 <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>La ferma condanna dell\u2019ONU contro\u00a0 le escissioni\u00a0 suggella il successo di uno sforzo ampio ed intenso oltre che\u00a0 il punto di arrivo, nel percorso impervio dell\u2019affermazione della tutela dei diritti umani,\u00a0 al quale si \u00e8 arrivati grazie s\u00ec alla perseveranza del Gruppo promotore di paesi africani ma anche al sostegno di organizzazioni non governative e di Stati, come l\u2019Italia, che hanno creduto fermamente in questa battaglia. <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Ed \u00e8 fuori di dubbio e\u00a0 con fierezza posso affermare che al conseguimento di questo risultato significativo ha contribuito attivamente a raggiungerlo anche l\u2019Italia.\u00a0 <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>I rapporti da noi intrapresi con il Gruppo africano ci hanno permesso di sostenere politicamente e diplomaticamente l\u2019azione europea presso l\u2019ONU. <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Vorrei inoltre ricordare in questa sede l\u2019importante ruolo svolto dall\u2019 UNICEF e dall\u2019 UNFPA per il rafforzamento degli impegni politici e delle partnership nazionali ed internazionali, per favorire il raggiungimento dell\u2019eliminazione della pratica. <\/P><br \/>\n<P><BR>Dal 2008 infatti, data di nascita del programma congiunto UNFPA-UNICEF sulle mutilazioni genitali femminili, circa 10.000 comunit\u00e0 in 15 Stati, equivalenti a quasi 8 milioni di persone, hanno posto fine a questa terribile pratica, cio\u2019 e\u2019 stato possibile grazie all\u2019applicazione del cosidetto social norm approach, che interpreta le mutilazioni genitali femminili non solo come una pratica lesiva dei diritti umani e della salute delle donne ma anche come il risultato di condizionamenti sociali e culturali. <\/P><br \/>\n<P><BR>Un risultato eccezionale frutto di un lavoro eccezionale che non deve essere interrotto, ma bens\u00ec potenziato, soprattutto\u00a0 attraverso un sistema di finanziamento adeguato anche per le future annualit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P><BR>Sul piano nazionale, l\u2019Italia molto ha fatto ed altrettanto continua\u00a0 a fare in questa direzione. Come saprete, la nostra legge nazionale, la Legge n. 7 del 9 gennaio 2006 &#8220;Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile&#8221; ha posto le fondamenta del primo impianto legislativo. Da rilevare che tale iniziativa legislativa \u2013 resasi opportuna in Italia alla luce delle numerose comunit\u00e0 immigrate che applicano tale pratica \u2013 \u00e8 stata espressamente annoverata tra le \u201cbest practices\u201d individuate in questo settore dal Segretario Generale delle Nazioni Unite nel suo recente rapporto (2011) \u201cEnding female genital mutilation\u201d.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>In questo contesto desidero, inoltre,\u00a0 ricordare l\u2019adozione della recente legge del 2013 sul\u00a0 \u201cfemminicidio\u201d (Decreto Legge n. 93\/2013 convertito nella legge n.119 del 15 ottobre 2013) che ha introdotto il gratuito patrocinio per le vittime di mutilazioni genitali femminili, in linea con quanto previsto dalla Convenzione del Consiglio d\u2019Europa di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.<BR><BR>Ma sappiamo bene che gli strumenti normativi costituiscono s\u00ec un punto di partenza per la difesa dei diritti, ma da soli non sono sufficienti per la loro affermazione. <BR><BR>Ed \u00e8 infatti\u00a0 su questa linea che il Governo italiano ha voluto destinare alle Regioni, nell\u2019ultimo anno,\u00a0 altre significative risorse, circa 3 milioni di euro, per il sostegno di progetti finalizzati alla messa in atto\u00a0 di modelli di intervento innovativi e sperimentali, di cosiddetto \u201cSocial approach\u201d, finalizzati all\u2019attuazione di una strategia di un sistema nazionale per favorire l\u2019integrazione sociale di donne e minori vittime o potenziali vittime di\u00a0 tali pratiche.<\/P><br \/>\n<P><BR>Di questo intervento nazionale beneficeranno le amministrazioni locali, la societ\u00e0 civile e soprattutto le comunit\u00e0 straniere; consapevoli del fatto che, perch\u00e9 la pratica sia davvero avviata alla scomparsa, occorre intervenire facilitando un percorso di integrazione delle donne e delle bambine, che valorizzi i benefici della volont\u00e0 di abbandonare le MGF nel pi\u00f9 ampio orizzonte etico-culturale dei diritti delle donne, delle pari opportunit\u00e0, della libera scelta e della partecipazione. <\/P><br \/>\n<P><BR>Ed oggi siamo qui chiamati a compiere un ulteriore passo nel cammino dell\u2019affermazione dei diritti delle donne: quello\u00a0 di dirigere i nostri sforzi per dare effettiva efficacia alla\u00a0 Risoluzione, che di per s\u00e9 \u2013 come\u00a0 ben sappiamo- non rappresenta un atto legalmente vincolante. In tale prospettiva, lasciatemi ricordare la Conferenza internazionale \u201c Intensifying global efforts for the elimination of female genital mutilations\u201d, organizzata dalla Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri congiuntamente con UNFPA e UNICEF lo scorso mese di ottobre a Roma, per dare concreta attuazione alle misure contenute nella risoluzione 67\/146 dell\u2019UNGA. L\u2019evento \u00e8 stato aperto da una Giornata di Alto Livello a cui hanno preso parte i rappresentanti di oltre 30 Governi e parlamentari, societ\u00e0 civile, difensori dei diritti umani, istituzioni regionali intergovernative e le agenzie delle Nazioni Unite. Con la dichiarazione finale \u201cMoving Forward\u201d della Conferenza, inclusa nei documenti adottati dalla 68ma Sessione dell\u2019Assemblea Generale (A\/68\/640), i partecipanti hanno identificato azioni da intraprendere nei paesi, nelle regioni e in ambito internazionale con il duplice obiettivo di far avanzare l\u2019abbandono della pratica e al contempo di affermare il diritto delle ragazze e delle donne alla non discriminazione. <\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Un fenomeno, quello delle mutilazioni genitali femminili,\u00a0 verso il quale non bisogna mai \u201cabbassare la guardia\u201d.\u00a0 La diffusione di queste pratiche, come sappiamo dai nostri interventi sul campo,\u00a0 rappresenta una delle \u201ccontraddizioni\u201d dilaganti e silenziose dell\u2019integrazione:\u00a0 perch\u00e9\u00a0 a tali pratiche\u00a0 continua ad essere attribuita una forte valenza simbolica, come lo \u201cstigma\u201d di un\u2019identit\u00e0 culturale da difendere e trasmettere. <\/P><br \/>\n<P><BR>E\u2019 mia ferma convinzione che le\u00a0 generazioni future saranno toccate da questa violenza in\u00a0 misura sempre minore, se sapremo costruire un mondo in cui le donne possano davvero esercitare i loro diritti su un piano di uguaglianza di genere, dove possano godere di pari opportunit\u00e0\u00a0 nell\u2019accesso all\u2019istruzione, al lavoro e alle cariche decisionali.<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>Si tratta ora di dare concretezza a questa convinzione con\u00a0 politiche nazionali ed internazionali in grado di rimuovere alla radice le pratiche di mutilazione. E questa sar\u00e0 la nuova sfida\u00a0 sulla quale ci dovremo confrontare, affinch\u00e8 si\u00a0 segni un ulteriore\u00a0 traguardo nell\u2019affermazione\u00a0 ed il rispetto dei diritti umani. <\/P><br \/>\n<P><BR>Grazie<BR><\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><br \/>\n<P>\u00a0<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Carissime amiche e carissimi amici,\u00a0 Eccellenze, \u00a0 Signore e Signori Delegati \u00a0 Signore e Signori \u00a0 incontrarvi oggi per me,\u00a0 va oltre l\u2019emozione della circostanza;\u00a0 ci\u00f2 che desidero farvi arrivare dal mio profondo \u00e8 la gioia sincera per l\u2019orgoglio del traguardo conquistato nella lotta contro la pratica delle mutilazioni genitali femminili.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 la vittoria di [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-3436","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3436"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3436\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}