﻿{"id":3455,"date":"2014-02-04T23:10:32","date_gmt":"2014-02-04T22:10:32","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2014\/02\/2014-02-04-orlando-oceans\/"},"modified":"2014-02-04T23:10:32","modified_gmt":"2014-02-04T22:10:32","slug":"2014-02-04-orlando-oceans","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2014\/02\/2014-02-04-orlando-oceans\/","title":{"rendered":"INTERVENTO PRONUNCIATO DAL MINISTRO DELL&#8217;AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE, ON. ANDREA ORLANDO, ALL&#8217;EVENTO DI ALTO LIVELLO SU &#8220;OCEANI E MARI IN SALUTE: UNA VIA DA PERCORRERE&#8221; IN OCCASIONE DELLA OTTAVA SESSIONE DEL GRUPPO DI LAVORO DELL&#8217;ASSEMBLEA GENERALE SUGLI OBBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE (4 febbraio 2014)\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><P><BR>Signor Presidente della Repubblica di Palau, <BR><BR>Signor Segretario Generale delle Nazioni Unite, <BR><BR>Gentili Ospiti, Signore e Signori, <BR><BR>E\u2019 per me un privilegio partecipare a questo evento di alto livello che considero la conclusione pi\u00f9 adatta dopo anni di discussione su questioni che sono di vitale importanza non solo per lo sviluppo di tutti i popoli e le nazioni della Terra, ma anche per la sopravvivenza dello stile di vita che noi amiamo e che desideriamo poter lasciare in eredit\u00e0 alle future generazioni. <BR><BR>Noi stiamo infatti discutendo oggi uno dei caposaldi pi\u00f9 importanti del benessere globale.<BR><BR>Noi sappiamo che la salute degli oceani e dei mari \u00e8 il guardiano del clima della Terra. Sappiamo che gli oceani e i mari forniscono cibo e opportunit\u00e0 di lavoro per milioni di persone. Sappiamo anche che le attivit\u00e0 umane, sia terrestri che marine stanno minacciando queste funzioni (degli oceani e dei mari), cos\u00ec come quella di essere \u201cguaritori\u201d dei danni gi\u00e0 fatti all\u2019atmosfera terrestre. Quello che dobbiamo sapere adesso \u00e8 qual \u00e8 il modo migliore per preservare e per mantenere la salute degli oceani e dei mari nonostante permangano povert\u00e0 e crisi alimentari ed energetiche. Dobbiamo essere capaci di muovere la creativit\u00e0, la ricchezza di risorse e l\u2019ingenuit\u00e0 del mondo per dimostrare al poeta, che una volta disse \u201canche il mare muore\u201d. di aver avuto torto.<BR><BR>Attraverso i millenni, l\u2019Italia ha imparato a sviluppare un rapporto sano con i mari che la circondano da ogni lato; ciononostante, nell\u2019ultimo secolo questa relazione ha iniziato a incrinarsi e a mostrare alcuni difetti, causati soprattutto da una insostenibile ed eccessiva attivit\u00e0 antropogenica. L\u2019Italia condivide i propri mari con altri paesi \u2013 i Paesi del Mediterraneo &#8211;\u00a0 insieme ai quali, come ha gi\u00e0 sottolineato l\u2019Ambasciatore Cardi, ha identificato nella cooperazione e nel partenariato gli strumenti vitali per risolvere sfide comuni e affrontare le minacce che ci troviamo a fronteggiare. La Convenzione di Barcellona per la protezione del Mediterraneo dall\u2019inquinamento ha stabilito, quasi 40 anni fa, quali azioni dobbiamo mettere in atto per proteggere la capacit\u00e0 del Mare Mediterraneo di continuare ad essere il custode del clima e dei suoi ecosistemi. <BR><BR>L\u2019Italia, consapevole del ruolo fondamentale che ricopre nella Regione mediterranea, \u00e8 pienamente impegnata nell\u2019attuazione della Convenzione di Barcellona, assicurando la tutela dell\u2019ambiente marino e costiero, contribuendo alla promozione dello sviluppo sostenibile, alla riduzione della povert\u00e0 e al raggiungimento di relazioni durevoli e pacifiche fra i Paesi della Regione. Questo obiettivo \u00e8 in questo momento di particolare importanza, alla luce della crisi finanziaria e della instabilit\u00e0 politica e sociale che affligge la nostra Regione. E\u2019 necessario dimostrare un fortissimo impegno e una grande responsabilit\u00e0 sia per proteggere il nostro mare comune sia per dare sostegno a quei Paesi che attraversano momenti di difficolt\u00e0.<BR><BR>L\u2019Italia \u00e8 convinta che questi due obiettivi debbano essere perseguiti individuando aree d\u2019azione prioritarie e attuando progetti per la protezione dell\u2019ambiente marino e costiero nel Mediterraneo. Il processo di attuazione deve rafforzare la capacity building e la competenza tecnologica soprattutto dei Paesi pi\u00f9 bisognosi, anche attraverso la piena collaborazione con altre organizzazioni regionali, in particolare l\u2019Unione Europea e l\u2019Unione per il Mediterraneo, garantendo una forte cooperazione nord-sud e ovest-est.<BR><BR>L\u2019Italia ha condiviso le sue esperienze con altri Paesi che affrontano sfide simili, in particolare, con i Paesi caraibici e con i piccoli Stati insulari del Pacifico. Siamo fieri della partnership che l\u2019Italia ha stabilito con i SIDS ben prima che la parola \u201cpartnership\u201d diventasse cos\u00ec popolare tra gli esperti del settore e ben prima che venisse inclusa come uno dei temi\u00a0 della Terza Conferenza sui SIDS. Il successo della nostra cooperazione con i SIDS \u00e8 legato alla natura stessa della collaborazione, ovvero un partenariato genuino nello spirito dell\u2019ottavo obiettivo del Millennio. Insieme abbiamo ottenuto molti risultati. Tuttavia, la minaccia alla salute degli oceani e dei mari \u00e8 enorme e molto rimane ancora da fare, non solo da parte nostra \u2013 Italia e SIDS insieme &#8211;\u00a0 ma anche da parte di tutti gli abitanti del\u00a0 Pianeta. <BR><BR>L\u2019Italia far\u00e0 la sua parte. Il nostro impegno, che ci ha contraddistinto sulle tematiche emergenti \u2013 la Conferenza Rio+20, i seguiti di Rio+20 nel processo SDG e nell\u2019istituzione del Foro Politico di Alto Livello \u2013 sar\u00e0 confermato anche negli anni a venire. Con grande orgoglio tra qualche mese, l\u2019Italia assumer\u00e0 la presidenza dell\u2019Unione Europea durante la quale molti appuntamenti storici avranno luogo. Il Foro Politico di Alto Livello inizier\u00e0 i suoi lavori e l\u2019Italia sar\u00e0 in prima linea per garantire che questo organismo diventi lo strumento vitale per la nuova agenda dello sviluppo. La Conferenza di Samoa sar\u00e0 una sfida per tutti noi affinch\u00e9 vengano sviluppati nuovi e pi\u00f9 efficaci modelli di cooperazione con i SIDS \u2013 e l\u2019Italia far\u00e0 la sua parte condividendo le sue storie si successo. Infine, l\u2019evento di alto livello sul clima, convocato su iniziativa del Segretario Generale, offrir\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di rinnovare lo sforzo collettivo verso la ricerca di soluzioni vincolanti che possano contribuire ad affrontare la grave minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici. L\u2019Italia sar\u00e0 pronta ad assumere una leadership per la ricerca di questo consenso. <BR><BR>Signor Presidente, signor Segretario Generale, Signori e Signore,<BR><BR>Nel prossimo autunno inizier\u00e0 il percorso verso la definizione della nuova agenda per lo sviluppo dopo il 2015 e noi saremo pronti a promuovere una visione di benessere globale, di equit\u00e0 sociale e di rispetto per il Pianeta. L\u2019Italia sosterr\u00e0, difender\u00e0 e aiuter\u00e0 a realizzare tutti gli impegni globali che la discussione proporr\u00e0 nel corso di questa settimana e, in particolare, ogni impegno che questo incontro di oggi contribuir\u00e0 a disegnare per risolvere la sfida di preservare la salute degli oceani e del mare.<BR><BR>Vi ringrazio dell\u2019attenzione.<BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Signor Presidente della Repubblica di Palau, Signor Segretario Generale delle Nazioni Unite, Gentili Ospiti, Signore e Signori, E\u2019 per me un privilegio partecipare a questo evento di alto livello che considero la conclusione pi\u00f9 adatta dopo anni di discussione su questioni che sono di vitale importanza non solo per lo sviluppo di tutti i popoli [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-3455","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3455\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}