﻿{"id":7751,"date":"2024-09-23T20:30:22","date_gmt":"2024-09-23T18:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/?p=7751"},"modified":"2024-09-23T20:30:22","modified_gmt":"2024-09-23T18:30:22","slug":"unga79-intervento-del-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-al-vertice-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2024\/09\/unga79-intervento-del-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-al-vertice-del-futuro\/","title":{"rendered":"UNGA79 &#8211; INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI AL VERTICE DEL FUTURO"},"content":{"rendered":"<p>Signor Segretario Generale, colleghi delegati,<\/p>\n<p>Il Patto che abbiamo sottoscritto \u00e8 il frutto di un articolato processo negoziale per il quale voglio ringraziare il Presidente dell\u2019Assemblea Generale, i negoziatori e tutti gli Stati membri.<\/p>\n<p>La fase che si apre oggi, quella dell\u2019attuazione, \u00e8 ancora pi\u00f9 complessa e ancora pi\u00f9 decisiva.<br \/>\nLe sfide che la storia ci ha messo di fronte sono numerose e multiformi: il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali ed economiche, le crisi umanitarie e sanitarie, la criminalit\u00e0 transnazionale, i conflitti armati \u2013 a partire dalla inaccettabile guerra di aggressione russa nei confronti di una Nazione sovrana come l\u2019Ucraina &#8211; che rendono sempre pi\u00f9 precaria la sicurezza internazionale. Di fronte a uno scenario cos\u00ec complesso non abbiamo altra scelta che quella di agire.<\/p>\n<p>Penso che sia evidente a tutti che viviamo un tempo di crisi. Per\u00f2 le crisi nascondono sempre anche un\u2019opportunit\u00e0. La parola crisi, del resto, deriva dal greco\u00a0<em>krisis<\/em>, che significa scelta, decisione. Le crisi costringono a mettersi in discussione, a schierarsi, non consentono tentennamenti.<br \/>\nSappiamo tutti che nessuno stato pu\u00f2 efficacemente governare da solo le sfide di questo tempo. Per questo l\u2019Italia \u00e8 una convinta sostenitrice del multilateralismo e della sua istituzione pi\u00f9 rappresentativa, le Nazioni Unite. Il luogo nel quale ogni voce viene ascoltata, il luogo nel quale siamo chiamati ad imparare, a capirci e a rispettarci.<br \/>\nChiaramente, ogni organizzazione \u00e8 efficace se le sue regole sono giuste e condivise. Per questo siamo convinti che qualsiasi revisione della governance delle Nazioni Unite, particolarmente per ci\u00f2 che riguarda il Consiglio di Sicurezza, non possa prescindere dai principi di eguaglianza, democraticit\u00e0 e rappresentativit\u00e0.<\/p>\n<p>La riforma ha un senso se viene fatta per tutti e non solamente per alcuni. Non ci interessa creare nuove gerarchie, e non crediamo che esistano nazioni di serie A e nazioni di serie B. Esistono le Nazioni, con le loro storie, le loro peculiarit\u00e0, e con i loro cittadini, che hanno tutti gli stessi diritti, perch\u00e9 gli individui nascono liberi e uguali.<br \/>\nSignifica anche che dobbiamo pensare in modo nuovo la cooperazione tra le nazioni. L\u2019Italia lo ha fatto, per esempio, con il Piano Mattei per l\u2019Africa, un piano di investimenti pensato per cooperare con le nazioni africane attraverso un approccio che non \u00e8 paternalistico n\u00e9 caritatevole, n\u00e9 predatorio, ma basato sul rispetto e sul diritto per ciascuno di poter competere ad armi pari.<br \/>\n\u00c8 la nostra ricetta per promuovere lo sviluppo di un continente troppo spesso sottovalutato, per costruirne la stabilit\u00e0, e garantire finalmente un diritto che fino ad oggi \u00e8 stato negato a troppi giovani, che \u00e8 il diritto a non dover emigrare.<br \/>\nE quando parliamo di sviluppo non possiamo non occuparci delle nuove frontiere del progresso tecnologico, a partire dall\u2019intelligenza artificiale generativa. Un fenomeno del quale, temo, non si\u00a0abbia ancora sufficiente consapevolezza.<br \/>\nL\u2019intelligenza artificiale \u00e8, soprattutto, un grande moltiplicatore. Ma la domanda alla quale dobbiamo rispondere \u00e8: che cosa vogliamo moltiplicare? Per capirci, se questo moltiplicatore venisse usato per curare malattie oggi incurabili, allora quel moltiplicatore concorrerebbe al bene comune. Ma se invece quel moltiplicatore venisse utilizzato per divaricare ulteriormente gli equilibri globali, allora gli scenari sarebbero potenzialmente catastrofici.<br \/>\nLe macchine non risponderanno a queste domande. Noi possiamo farlo, la politica deve farlo. Ed \u00e8 la politica che deve garantire che l\u2019intelligenza artificiale rimanga controllata dall\u2019uomo e mantenga l\u2019uomo al centro.<br \/>\nSono tutte materie che affrontiamo in questo patto, e sono tutte materie che l\u2019Italia ha voluto porre al centro dell\u2019agenda del suo anno di Presidenza G7.<\/p>\n<p>Eccolo, il ruolo del multilateralismo. Non un club nel quale incontrarsi per scrivere inutili documenti zeppi di buoni propositi, ma il luogo nel quale si devono fare i conti con l\u2019urgenza delle decisioni, il luogo nel quale le idee devono diventare azione, facendo sintesi tra le diverse sensibilit\u00e0.<br \/>\nPerch\u00e9 non dobbiamo mai dimenticare che le decisioni che prendiamo oggi saranno il mondo nel quale i nostri figli vivranno domani.<br \/>\nCome diceva William Stanley Merwin, uno dei principali poeti americani del Dopoguerra, noi \u201csiamo l\u2019eco del futuro\u201d.<br \/>\nVi ringrazio.<\/p>\n<p>Link al video in lingua originale: https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LKG3bOgJzPk&amp;t=2s<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Signor Segretario Generale, colleghi delegati, Il Patto che abbiamo sottoscritto \u00e8 il frutto di un articolato processo negoziale per il quale voglio ringraziare il Presidente dell\u2019Assemblea Generale, i negoziatori e tutti gli Stati membri. 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