﻿{"id":9341,"date":"2025-02-27T16:50:30","date_gmt":"2025-02-27T15:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/?p=9341"},"modified":"2025-02-27T16:50:30","modified_gmt":"2025-02-27T15:50:30","slug":"intervento-di-s-e-ambasciatore-maurizio-massari-a-nome-del-gruppo-uniting-for-consensus-ai-negoziati-intergovernativi-sulla-questione-dellequa-rappresentanza-e-dellaumento-dei-membri-del-consigli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2025\/02\/intervento-di-s-e-ambasciatore-maurizio-massari-a-nome-del-gruppo-uniting-for-consensus-ai-negoziati-intergovernativi-sulla-questione-dellequa-rappresentanza-e-dellaumento-dei-membri-del-consigli\/","title":{"rendered":"INTERVENTO DI S.E. AMBASCIATORE MAURIZIO MASSARI A NOME DEL GRUPPO UNITING FOR CONSENSUS AI NEGOZIATI INTERGOVERNATIVI SULLA QUESTIONE DELL&#8217;EQUA RAPPRESENTANZA E DELL&#8217;AUMENTO DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E SU ALTRE QUESTIONI RELATIVE AL CONSIGLIO"},"content":{"rendered":"<p><em>(Traduzione di cortesia)<\/em><\/p>\n<p>Distinti co-presidenti,<\/p>\n<p>Intervengo a nome di Uniting for Consensus (UfC), un gruppo variegato, interregionale e pro-riforma che comprende Argentina, Canada, Colombia, Costa Rica, Malta, Messico, Pakistan, Repubblica di Corea, San Marino, Spagna, Turchia e il mio paese, l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Desidero ringraziare per aver convocato questo terzo incontro dei Negoziati Intergovernativi sulla riforma del Consiglio di Sicurezza per questa 79a Sessione dell&#8217;Assemblea Generale, concentrandosi sui metodi di lavoro di un Consiglio di Sicurezza riformato.<\/p>\n<p>La proposta dell\u2019UfC nasce dalla consapevolezza che qualsiasi riforma del Consiglio, e in particolare il suo allargamento, dovrebbe prendere in attenta considerazione i metodi di lavoro del Consiglio e il loro impatto sulla sua capacit\u00e0 di generare risultati concreti. Un Consiglio pi\u00f9 rappresentativo e responsabile deve essere anche pi\u00f9 efficiente e trasparente. Se \u00e8 necessario riformare la struttura dell\u2019attuale Consiglio, occorre rivedere anche i suoi metodi di lavoro. Non dovremmo limitarci a concentrarci esclusivamente sulle categorie di appartenenza e sull&#8217;assegnazione dei seggi e invece seguire un approccio globale ed equilibrato alla riforma di questo organismo, che tenga conto delle forti interconnessioni tra i cinque gruppi della decisione 62\/557. Processi decisionali flessibili, inclusivi e trasparenti sono aspetti chiave di qualsiasi Consiglio di Sicurezza riformato e ampliato.<\/p>\n<p>Allora come possiamo migliorare i metodi di lavoro di un Consiglio di Sicurezza riformato?<\/p>\n<p>Innanzitutto, l\u2019obiettivo primario dovrebbe essere quello di promuovere l\u2019inclusivit\u00e0, l\u2019efficienza e l\u2019ulteriore democratizzazione del Consiglio, garantendo che tutti i membri eletti svolgano un ruolo centrale nei suoi processi decisionali. Tutti i membri del Consiglio devono avere l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare equamente alla definizione dell\u2019agenda del Consiglio, alla stesura dei risultati, al coinvolgimento nelle consultazioni e alla presidenza dei suoi lavori, affinch\u00e9 le decisioni siano prese congiuntamente e in modo trasparente.<\/p>\n<p>Inoltre, sosteniamo l\u2019istituzionalizzazione di una distribuzione pi\u00f9 equa delle responsabilit\u00e0, compresa la condivisione di penholdership e delle presidenze degli organi sussidiari tra membri permanenti ed eletti. Sosteniamo inoltre l\u2019adozione di pratiche di lavoro inclusive che garantiscano ai membri non appartenenti al Consiglio un accesso tempestivo e significativo a documenti importanti come progetti di risoluzione, dichiarazioni presidenziali, dichiarazioni alla stampa e altro materiale del Consiglio di Sicurezza (come Elementi per la stampa e Note del Presidente), favorendo cos\u00ec un processo decisionale pi\u00f9 rappresentativo e partecipativo. Inoltre, proponiamo di migliorare la qualit\u00e0 analitica del Rapporto annuale del Consiglio di Sicurezza, garantendo che fornisca una valutazione completa e critica delle prestazioni del Consiglio.<\/p>\n<p>L\u2019UfC sostiene misure che aumentino la trasparenza sia del Consiglio che dei suoi organi sussidiari. Ci\u00f2 include il miglioramento della disponibilit\u00e0, della frequenza e della qualit\u00e0 dei rapporti formali e informali, dei resoconti riepilogativi e dei briefing per i membri non appartenenti al Consiglio. Ci\u00f2 dovrebbe estendersi anche al rafforzamento della collaborazione con le organizzazioni regionali e subregionali.<\/p>\n<p>Molti altri miglioramenti non richiedono modifiche alla Carta delle Nazioni Unite e possono essere applicati all\u2019attuale struttura del Consiglio per migliorarne il funzionamento. Ad esempio, nel quadro attuale \u00e8 gi\u00e0 possibile aumentare il coinvolgimento dei membri eletti nell\u2019elaborazione delle risoluzioni e nella presidenza degli organi sussidiari.<\/p>\n<p>Distinti co-presidenti,<\/p>\n<p>L\u2019UfC ritiene inoltre che il Consiglio di Sicurezza e l\u2019Assemblea Generale debbano lavorare in armonia, completandosi e rafforzandosi a vicenda.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che, a causa della sua struttura, il Consiglio di Sicurezza non ha la rappresentativit\u00e0 e il carattere democratico dell\u2019Assemblea Generale, che comprende tutti gli Stati membri. Ci\u00f2 rende fondamentale migliorare come il Consiglio rende conto nei confronti della piu\u00e0 ampia memebership delle Nazioni Unite. Come e\u2019 possibile conseguire tale risultato? La risposta sta nelle elezioni periodiche per garantire che i membri del Consiglio continuino a rendere conto all\u2019Assemblea Generale. Il coinvolgimento attivo dei membri eletti nel processo decisionale del Consiglio di Sicurezza \u00e8, in sostanza, un esercizio di democrazia. L\u2019aggiunta di nuovi membri permanenti ridurrebbe l\u2019adattabilit\u00e0 del Consiglio e rafforzerebbe ulteriormente l\u2019esclusivit\u00e0, rendendo l\u2019organismo meno democratico e meno rappresentativo.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le consultazioni tra il Consiglio e l\u2019intera membership delle Nazioni Unite, esiste un ampio consenso sulla necessit\u00e0 di miglioramenti. La trasparenza dovrebbe essere considerata la pietra miliare di qualsiasi vera riforma democratica, garantendo che le opinioni e le preoccupazioni degli Stati membri direttamente interessati da qualsiasi questione all\u2019ordine del giorno del Consiglio siano ascoltate e prese in considerazione.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il rafforzamento della cooperazione tra il Consiglio di Sicurezza e altri organi delle Nazioni Unite, l\u2019UfC sostiene una pi\u00f9 stretta collaborazione con la Commissione per il Peacebuilding (PBC). Auspichiamo che il Consiglio richieda, ponderi e incorpori regolarmente la consulenza mirata e strategica della PBC nei suoi processi decisionali, in particolare nel contesto delle transizioni di peacekeeping e degli aspetti di peacebuilding dei mandati di peacekeeping, dando adeguato preavviso e tempistiche alla PBC per consentire la fornitura di consulenza tempestiva al Consiglio.<\/p>\n<p>Inoltre, riteniamo che il Consiglio dovrebbe impegnarsi in modo pi\u00f9 coerente con i partner multilaterali e regionali, come il Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell\u2019Unione africana. Come molte nazioni africane ci ricordano durante le discussioni alle riunioni dell\u2019IGN, gran parte dell\u2019agenda del Consiglio di Sicurezza riguarda l\u2019Africa, e gli Stati africani sono tra i maggiori contributori di truppe e personale di polizia alle missioni di peacekeeping delle Nazioni Unite. Una partnership pi\u00f9 strutturata tra il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell\u2019UA potrebbe rafforzare una maggiore titolarit\u00e0 locale e favorire risposte pi\u00f9 efficaci ai conflitti. Allo stesso modo, il Consiglio dovrebbe anche promuovere la cooperazione con altre organizzazioni regionali e interregionali competenti.<\/p>\n<p>Distinti co-presidenti,<\/p>\n<p>L\u2019UfC ritiene che un Consiglio di Sicurezza ampliato con membri eletti ne migliorer\u00e0 l\u2019efficacia e l\u2019efficienza. Ad esempio, negli ultimi decenni la stragrande maggioranza delle proposte, suggerimenti e pratiche per migliorare i metodi di lavoro del Consiglio di Sicurezza sono venuti dai membri eletti, comunemente indicati come E10. Nel corso degli anni abbiamo visto molti altri esempi concreti di come i membri eletti possano contribuire ai lavori del Consiglio, agire in modo efficiente come innovatori e costruttori di ponti.<\/p>\n<p>Illustri Co-Presidenti e colleghi,<\/p>\n<p>Queste sono solo alcune delle idee principali dell&#8217;UfC riguardo all&#8217;insieme dei metodi di lavoro di un Consiglio riformato. Auspichiamo di continuare il nostro impegno costruttivo nelle discussioni future. Rimaniamo convinti che il pragmatismo dovrebbe guidarci tutti quando affrontiamo una questione delicata come la riforma del Consiglio di Sicurezza. Dovremmo essere tutti pronti a scendere a compromessi e puntare a una riforma per tutti, in linea con i nostri tempi.<\/p>\n<p>Grazie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Traduzione di cortesia) Distinti co-presidenti, Intervengo a nome di Uniting for Consensus (UfC), un gruppo variegato, interregionale e pro-riforma che comprende Argentina, Canada, Colombia, Costa Rica, Malta, Messico, Pakistan, Repubblica di Corea, San Marino, Spagna, Turchia e il mio paese, l&#8217;Italia. 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