﻿{"id":9734,"date":"2025-03-24T21:03:29","date_gmt":"2025-03-24T20:03:29","guid":{"rendered":"https:\/\/italyun.esteri.it\/?p=9734"},"modified":"2025-04-04T19:48:29","modified_gmt":"2025-04-04T17:48:29","slug":"intervento-dellitalia-al-dibattito-aperto-del-consiglio-di-sicurezza-onu-advancing-adaptability-in-un-peace-operations-responding-to-new-realities","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2025\/03\/intervento-dellitalia-al-dibattito-aperto-del-consiglio-di-sicurezza-onu-advancing-adaptability-in-un-peace-operations-responding-to-new-realities\/","title":{"rendered":"INTERVENTO DELL&#8217;ITALIA AL DIBATTITO APERTO DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU SULL&#8217;ADEGUAMENTO DEL PEACEKEEPING ALLE NUOVE REALTA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(<em>Traduzione di Cortesia<\/em>)<\/p>\n<p>Signora Presidente,<\/p>\n<p>Grazie per aver convocato il dibattito aperto di oggi.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia si allinea alla dichiarazione dell&#8217;Unione Europea e vorrebbe aggiungere le seguenti osservazioni a titolo nazionale.<\/p>\n<p>Signora Presidente,<\/p>\n<p>Il mantenimento della pace \u00e8 spesso definito multilateralismo in azione.<br \/>\nDa quando \u00e8 entrata a far parte delle Nazioni Unite, l&#8217;Italia ha sostenuto questa idea dedicando un impegno costante, peacekeeper di alto livello e tecnologie all&#8217;avanguardia alle missioni di peacekeeping delle Nazioni Unite in tutto il mondo, diventando il pi\u00f9 grande contributore di truppe tra i paesi occidentali al peacekeeping delle Nazioni Unite.<br \/>\nL&#8217;impegno dell&#8217;Italia per il peacekeeping \u00e8 radicato nella convinzione che le operazioni di pace debbano mirare non solo a preservare, ma anche a costruire la pace.<\/p>\n<p>Oggi siamo chiamati ad adattare il peacekeeping alle nuove minacce alla sicurezza e anche a un diverso contesto geopolitico, ma oltre 75 anni di successi devono darci il coraggio di guardare al futuro con fiducia e di chiederci non &#8220;se&#8221;, ma &#8220;come&#8221; il peacekeeping delle Nazioni Unite continuer\u00e0 a svolgere un ruolo decisivo.<\/p>\n<p>Il nostro lavoro dovrebbe concentrarsi su due dimensioni principali.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 la dimensione &#8220;politica&#8221; del peacekeeping, poich\u00e9 un&#8217;operazione di peacekeeping \u00e8 efficace e sostenibile finch\u00e9 \u00e8 supportata da una volont\u00e0 politica condivisa, a partire dal Consiglio di sicurezza. Questa volont\u00e0 politica condivisa deve garantire che qualsiasi operazione sia adeguatamente finanziata, abbia mandati chiari e realistici, commisurati alle condizioni sul campo e operi in sinergia con i Paesi ospitanti. Tale volont\u00e0 politica dovrebbe essere forgiata all&#8217;inizio delle operazioni di peacekeeping, anche coinvolgendo le organizzazioni regionali competenti nel processo decisionale, e dovrebbe quindi rimanere stabile e coerente durante l&#8217;implementazione. A questo proposito, l&#8217;Italia riconosce i contributi significativi e crescenti dell&#8217;Africa alla pace e alla sicurezza internazionali. Il continente ha dimostrato un coraggio e una leadership ammirevoli nell&#8217;affrontare le sfide globali. Accogliamo quindi con favore la storica risoluzione 2719 sulle operazioni di supporto alla pace guidate dall&#8217;UA.<\/p>\n<p>La seconda dimensione riguarda l&#8217;efficacia operativa del peacekeeping.<br \/>\nRisorse e obiettivi devono essere all&#8217;altezza delle nuove sfide di sicurezza, in scenari altamente complessi.<br \/>\nElogiamo il Segretariato per gli sforzi efficaci che ha da tempo intrapreso a tal fine, anche sul fronte tecnologico e digitale.<br \/>\nGrande attenzione deve essere rivolta anche alla formazione dei peacekeeper, che devono possedere competenze e professionalit\u00e0 sempre pi\u00f9 complesse e diversificate.<\/p>\n<p>Sebbene l&#8217;adattamento sia fondamentale, abbiamo gi\u00e0 solide basi e buone pratiche su cui costruire.<br \/>\nUNIFIL, ad esempio, ha sviluppato negli anni un modello di successo basato sul rispetto della cultura locale, l&#8217;imparzialit\u00e0, la credibilit\u00e0 e la vicinanza alla popolazione civile, diventando cos\u00ec una delle missioni di peacekeeping delle Nazioni Unite pi\u00f9 stabili.<\/p>\n<p>Vorrei ricordare, a questo proposito, il contributo di lunga data dell&#8217;Italia, che fornisce alle Nazioni Unite strutture di formazione di altissimo livello come il Center of Excellence for Stability Police Units, che negli anni ha formato, secondo i pi\u00f9 alti standard, oltre 15.000 ufficiali di polizia di 127 Paesi e 7 organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p>Signora Presidente,<\/p>\n<p>Conciliare queste due dimensioni, sostenibilit\u00e0 politica ed efficacia operativa, sar\u00e0 una delle principali sfide per il futuro delle operazioni di peacekeeping.<br \/>\nMandati mirati, su misura per situazioni specifiche, possono aiutare a far coincidere gli obiettivi con le risorse effettivamente disponibili, facilitando anche le sinergie con i Paesi ospitanti.<br \/>\nAllo stesso tempo, non dovremmo abbassare il livello di ambizione, n\u00e9 esitare o rinunciare alla prospettiva di lanciare nuove operazioni di peacekeeping ogni volta che saranno necessarie.<\/p>\n<p>Con i giusti aggiustamenti e una fruttuosa integrazione con le attivit\u00e0 di peacebuilding, il peacekeeping pu\u00f2 continuare a essere un motore chiave di pace e stabilit\u00e0, come \u00e8 stato fin dalla nascita delle Nazioni Unite.<br \/>\nE l&#8217;Italia continuer\u00e0 a essere il suo sostenitore risoluto e instancabile.<\/p>\n<p>Grazie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Traduzione di Cortesia) Signora Presidente, Grazie per aver convocato il dibattito aperto di oggi. L&#8217;Italia si allinea alla dichiarazione dell&#8217;Unione Europea e vorrebbe aggiungere le seguenti osservazioni a titolo nazionale. Signora Presidente, Il mantenimento della pace \u00e8 spesso definito multilateralismo in azione. Da quando \u00e8 entrata a far parte delle Nazioni Unite, l&#8217;Italia ha sostenuto [&hellip;]","protected":false},"author":8,"featured_media":9736,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-9734","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9734"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9734\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9812,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9734\/revisions\/9812"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italyun.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}