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Nota Stampa - ONU: Italia guida con successo il negoziato fra 195 Paesi del mondo al Foro Politico di Alto Livello per lo Sviluppo Sostenibile

Date:

07/18/2022


Nota Stampa - ONU: Italia guida con successo il negoziato fra 195 Paesi del mondo al Foro Politico di Alto Livello per lo Sviluppo Sostenibile

NOTA STAMPA

New York, 18 luglio 2022. ONU: Italia guida con successo il negoziato fra 195 Paesi del mondo al Foro Politico di Alto Livello per lo Sviluppo Sostenibile, dal titolo “Ricostruire meglio dalla pandemia del COVID-19 avanzando su una piena attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”.

Massari : “Importante giornata per il multilateralismo. Continuiamo insieme a costruire soluzioni comuni alle sfide globali”.

Con un lungo applauso, il Foro Politico di Alto Livello per lo Sviluppo delle Nazioni Unite ha adottato per consenso la Dichiarazione Ministeriale sullo stato di attuazione dell’Agenda 2030 e dei suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), dopo una lunga maratona negoziale co-facilitata dal Rappresentante Permanente Italiano alle Nazioni Unite, Amb. Maurizio Massari, e dalla Rappresentante Permanente di Nauru, Amb. Margot Dyeie.

Si tratta di una delle dichiarazioni intergovernative più importanti negoziate a New York ed è finalizzata all’analisi dello stato di attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e al rilancio dell’azione globale per l’accelerazione degli impegni globali assunti.

Il negoziato è durato più di sei mesi, coinvolgendo attivamente 195 Paesi Membri del Foro, una delle piattaforme più inclusive dell’ONU. L’Italia ha avuto un ruolo di primo piano grazie all’assegnazione del ruolo di co-facilitatore all’Ambasciatore Massari e alla sua squadra da parte del Presidente del Consiglio Economico e Sociale - ECOSOC (terzo maggiore organo delle Nazioni Unite).

La Dichiarazione Ministeriale affronta tutti i temi al centro dell’agenda globale di sviluppo sostenibile: l’interdipendenza tra pace e sviluppo, l’integrazione tra le dimensioni economica, sociale e ambientale dello sviluppo, le connessioni con i diritti umani, la governance, la democrazia e lo stato di diritto, oltre alla revisione sull’attuazione di specifici SDGs. La Dichiarazione riafferma anche l’impegno per il rispetto dei principi della Carta ONU e del diritto internazionale, condannandone ogni violazione.

Tra i temi chiave della dichiarazione la sicurezza alimentare, la lotta alla pandemia, il rafforzamento della salute globale e l’accesso e distribuzione di vaccini, la ripresa post-pandemica inclusiva e sostenibile, l’azione climatica, la biodiversità, le politiche per l’uguaglianza di genere e l’empowerment di donne e ragazze, l’istruzione, il sostegno al ruolo dei giovani, il finanziamento dello sviluppo e la cooperazione internazionale, il rilancio del multilateralismo, rinnovando per tutti impegni e azioni concrete.

“Abbiamo dovuto conciliare visioni e interessi diversi tra tutti Paesi su temi di centrale importanza globale. Su tutti questi temi siamo riusciti a costruire un difficile ma fondamentale consenso, in un momento internazionale delicato, aggravato dalla guerra in Ucraina e le sue ripercussioni economiche globali, il peggioramento della situazione climatica e le crescenti divisioni Nord- Sud. Il principale messaggio della Dichiarazione riguarda l’impegno dei governi ad accelerare l’attuazione degli SDGs quale ineludibile piattaforma per una ripresa post- pandemica sostenibile ed inclusiva. La giornata di oggi segna quindi un’importante vittoria del multilateralismo. Dimostra che insieme possiamo continuare a costruire soluzioni comuni alle sfide globali” nelle parole dell’Ambasciatore Massari.

L’Italia è fortemente impegnata nella realizzazione dell’Agenda 2030 e quest’anno ha anche presentato all’ONU, per la seconda volta, il proprio piano d’azione internazionale, nazionale e locale per realizzare gli SDGs (Revisione Nazionale Volontaria – VNR). La prossima settimana, è anche attesa l’elezione per acclamazione del Rappresentante Permanente italiano, Amb. Massari, a Vice Presidente del Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) dell’ONU, con incarico sino a luglio 2023, nell’anno di preparazione verso il “Vertice sugli SDGs” previsto a settembre dello stesso anno a livello di Capi di Stato e di Governo.

 

 


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