Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

62ma Sessione della Commissione ONU sulla Condizione Femminile (CSW62)

Data:

12/03/2018


62ma Sessione della Commissione ONU sulla Condizione Femminile (CSW62)

Intervento della Vice Ministra dello Sviluppo Economico, On. Teresa Bellanova, al Side Event su “The voice of rural women for a sustainable and healthy future” ---

Signora Vice Presidente,
Eccellenze,
Signore e Signori,

è per me un grande onore darvi il benvenuto, a nome del Governo italiano, a questo evento dedicato alle donne rurali, organizzato dall’Italia e co-sponsorizzato dal Governo dello Zambia e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Innanzitutto vorrei cogliere l’occasione per ringraziare la Vice Presidente della Repubblica dello Zambia, Inonge Mutukwa Wina, i rappresentanti di UN Women e dell’OMS e gli oratori che animeranno il dibattito nel corso dell’evento, nonché tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dello stesso.

Il Governo italiano ha molto a cuore la tematica dello sviluppo sano e sostenibile delle comunità rurali, laddove per sostenibile, intendiamo uno sviluppo che soddisfi i bisogni delle generazioni presenti, senza tuttavia compromettere la possibilità che le generazioni future soddisfino i propri. Un sviluppo sano e sostenibile deve quindi necessariamente ruotare, per essere tale, intorno a quattro componenti fondamentali: la sostenibilità economica, la sostenibilità sociale, la sostenibilità ambientale e la sostenibilità istituzionale.

In tale contesto, la sessione di quest’anno della Commissione sulla Condizione Femminile delle Nazioni Unite e questo stesso side event ci offrono una straordinaria opportunità per ridare visibilità all’altra metà dell’agricoltura, ovvero le donne. Donne intraprendenti che hanno preso in mano un mestiere considerato nei secoli fin troppo maschile, ma che hanno saputo volgerlo al meglio a loro vantaggio.

In particolare, credo sia quanto mai opportuno evidenziare in questa sede il contributo, nel contesto agricolo ed economico italiano, dell’imprenditoria femminile in agricoltura cui va riconosciuto il giusto ruolo, tenuto conto del fatto che, in Italia, circa un terzo delle aziende agricole è condotto da donne.

Le aziende agricole al femminile sono spesso indirizzate alla multifunzionalità e alla diversificazione delle attività. Ciò è ampiamente dimostrato dagli 8.027 agriturismi a conduzione femminile, che rappresentano il 36,1% del totale, con una crescita della conduzione femminile delle strutture pari al 2,7% rispetto al 2014.

Le imprenditrici agricole italiane sono in grado di attuare esperienze di qualità che rendono la multifunzionalità un elemento vincente per il mantenimento della propria azienda, con una ricaduta positiva non solo sul settore agricolo in senso stretto ma per l’economia complessiva del territorio rurale.

L’Italia ha voluto riconoscere e valorizzare il contributo delle donne all’agricoltura del nostro Paese istituendo, presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, il Premio De@Terra, nell’ambito delle azioni mirate alla valorizzazione dell’imprenditoria femminile in agricoltura.

Il Premio De@Terra, che ha la finalità di esplorare le potenzialità di collaborazione in campo agricolo e agroalimentare, di trasferimento di conoscenze e buone prassi, nonché di attivare sinergie fra le imprenditrici agricole italiane e straniere, rappresenta un segno tangibile di riconoscimento e di incoraggiamento al ruolo fondamentale svolto dalle donne in ambito rurale.

Nel corso delle varie edizioni, dal 2001 ad oggi, sono state premiate circa 80 imprenditrici agricole che si sono distinte per il grande impegno in attività inerenti allo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali. Ciò che caratterizza e accomuna queste donne vincitrici e vincenti è la volontà e la capacità di produrre alimenti sani e di alta qualità nel rispetto delle tradizioni e dell’ambiente.

Le imprenditrici che sono oggi qui presenti a testimoniare la loro esperienza rappresentano un esempio di alcuni degli aspetti positivi legati alla multifunzionalità e alla capacità di ampliare l’offerta della propria azienda introducendo elementi di innovazione nei processi produttivi e nella gestione aziendale, nonché ponendo grande attenzione a vari temi legati al sociale e all’ambiente.

Consentitemi quindi di introdurle brevemente prima di dare la parola al Vice Direttore Esecutivo dell’Ufficio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità presso le Nazioni Unite, che ringrazio nuovamente per aver accettato di partecipare al nostro evento.

- Laura Bargione è un imprenditrice siciliana che gestisce l’azienda agricola Mariscò insieme alla sua famiglia secondo i principi dell’agricoltura biologica e ha dimostrato di avere, nel suo lavoro, una particolare attenzione per il sociale.

- Giorgia Pontetti è un ingegnere elettronico e astronautico con una passione così forte per l’agricoltura che decide di cambiare rotta al proprio percorso professionale importando nella gestione della sua azienda agricola le proprie conoscenze scientifiche. Per questo motivo è stata premiata per l’innovazione e il rispetto dell’ambiente.

- Emilia Nardi è Presidente e Direttore Generale delle Tenute Nardi, è una produttrice del famoso vino Brunello di Montalcino ed è stata premiata per l’alta qualità della sua produzione e per il contributo dato alla diffusione nel mondo di una eccellenza tipica del Made in Italy.

- Mariangela Costantino, che gestisce l’omonima azienda agricola e agriturismo in Calabria, nel sud dell’Italia, è stata premiata per l’approccio multifunzionale nella gestione aziendale e per il suo contributo alla conservazione del paesaggio rurale.

A breve ascolteremo il racconto della loro esperienza di vita e di lavoro dalla loro viva voce.

Ringrazio ancora tutti voi per essere qui e auguro a tutti un buon lavoro.

Grazie per l’attenzione.


1182