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Comunicato Stampa - ONU/ITALIA: Conclusione sessione negoziati intergovernativi sulla riforma del Consiglio di Sicurezza

Data:

08/06/2018


Comunicato Stampa - ONU/ITALIA: Conclusione sessione negoziati intergovernativi sulla riforma del Consiglio di Sicurezza

New York, 8 giugno 2018. Si e’ conclusa ieri al Palazzo di Vetro la sessione annuale dei negoziati intergovernativi sulla riforma del Consiglio di Sicurezza. L’Ambasciatore Sebastiano Cardi, Rappresentante Permanente italiano presso le Nazioni Unite, intervenuto nel processo a nome del Gruppo Uniting for Consensus (UfC), ha sottolineato il valore aggiunto del formato negoziale che, con la partecipazione costruttiva di tutti gli Stati membri, ha consentito passi in avanti incrementali nel corso degli anni. “La piattaforma negoziale intergovernativa si è confermata all’altezza delle aspettative. Essa assicura trasparenza, inclusivita’ e progressi consensuali, che si stanno già riflettendo positivamente sulla performance del Consiglio di Sicurezza e sui suoi metodi di lavoro.” ha riconosciuto Cardi.

Volontà politica, flessibilità e spirito di compromesso”, gli elementi che l’Ambasciatore Cardi ha identificato come fondamentali per ottenere a questo punto del processo progressi tangibili. “Bisogna partire dai punti di ampia convergenza tra gli Stati Membri: espansione dei seggi non permanenti e volta a favorire le regioni del mondo ora sottorappresentate. Un numero sempre maggiore di Stati si oppone inoltre all’espansione del diritto di veto ed è invece a favore di una limitazione del suo impiego.” ha aggiunto l’Ambasciatore.

Invitiamo tutti gli Stati membri a lavorare con il Gruppo Uniting for Consensus, in modo da tener conto di tutti i punti di vista. Dobbiamo questi sforzi a tutti coloro che credono in una organizzazione delle Nazioni Unite rinnovata, e perciò in un Consiglio di Sicurezza più rappresentativo, democratico, responsabile, trasparente e efficiente. Il Gruppo UfC continuerà a fare la sua parte per far avanzare un progetto di riforma fondato sul consenso che sia in grado di rafforzare la legittimità e l’autorità del Consiglio.”


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