Signor Presidente, Ministri, distinte delegate e delegati,
sono onorato di essere qui oggi per una presentazione corale che vede con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; i territori rappresentati dalla Regione Sardegna; e il referente nominato dal Forum per lo Sviluppo Sostenibile, la piattaforma nazionale di coinvolgimento della società civile per l’Agenda 2030.
La nostra VNR – che abbiamo definito Esame Volontario Nazionale, Locale e delle Giovani Generazioni – è uno strumento di integrazione ed è per questo che sono quattro le voci che oggi illustreranno non solo i risultati, ma un vero e proprio metodo di lavoro: quello della responsabilità condivisa.
La VNR costituisce una valutazione dei processi nazionali e territoriali esistenti ma, allo stesso tempo, guarda al futuro, ancorata al monitoraggio come strumento utile a orientare priorità e traiettorie di attuazione.
L’obiettivo è quello di allargare lo sguardo e rappresentare non solo lo stato di raggiungimento degli SDG ma, soprattutto, lo sforzo trasformativo complessivo, in cui si impegnano i diversi livelli di governo e gli attori.
Questo si traduce in un quadro di riferimento unitario, integrato tra livelli, attori e settori, fondato sulla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e sul Documento Triennale di Programmazione e Indirizzo della Cooperazione.
Al centro, l’Italia inserisce alcune leve di azione condivisa e cambiamento: coerenza delle politiche, cultura e partecipazione per lo sviluppo sostenibile.
Allo stesso modo, la localizzazione degli SDG e il protagonismo dei territori sono alla base di questo nostro modello.
Seguendo le traiettorie di lavoro identificate nel 2022, questa revisione ha identificato alcuni risultati prioritari:
- Consolidamento del coordinamento interministeriale e sperimentazione di strumenti di coerenza, utili a valutare il contributo delle politiche pubbliche agli SDG;
- Attivazione del coinvolgimento delle giovani generazioni;
- Rafforzamento della governance multilivello e del dialogo multi-attore;
- Miglioramento della capacità collaborativa, a partire dalla cultura come campo di sperimentazione per la costruzione di politiche integrate e di coinvolgimento di una vasta gamma di attori, incluse le imprese;
- Potenziamento del sistema di monitoraggio integrato e multilivello.
L’analisi condotta ci ha portato a definire anche le sfide a venire:
- Radicare la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile per semplificare e rendere più efficaci l’attuazione e la valutazione delle politiche pubbliche;
- Facilitare la messa in rete degli attori, la loro formazione, la possibilità di impegnarsi ad interagire;
- Strutturare spazi stabili di ascolto, dedicati a tutti gli stakeholder e alle giovani generazioni, aprendo a una prospettiva intergenerazionale;
- Proseguire nei percorsi che danno voce e centralità ai territori a livello nazionale e globale come fa la “Partnership Platform per la localizzazione degli SDG”. Questa iniziativa, lanciata da Italia e UN-Habitat, cui aderiscono diversi Paesi e organizzazioni, agisce a sostegno del dialogo tra pari e promuove la sperimentazione di Quadri nazionali di localizzazione degli SDG. Le attività condotte nel contesto della Partnership Platform hanno consentito di elaborare il “Messaggio congiunto sulla localizzazione” che l’Italia, insieme ad altri Paesi, ha integrato nella sua VNR;
- Contribuire al post-2030 focalizzando l’attenzione sui fattori trasversali, strutturali e abilitanti del cambiamento, quale è una governance coerente e integrata ai diversi livelli.
Ispirata dal Patto per il Futuro e alla Dichiarazione sulle Generazioni Future, l’Italia presenta il suo primo Esame Volontario delle Giovani Generazioni. Esso racconta un cammino e segna un passaggio fondamentale verso l’inclusione dei giovani nei percorsi di sostenibilità.
Questo esame contiene un messaggio chiaro: i giovani sono attori di cambiamento e le loro priorità sono nette:
- educazione trasformativa,
- partecipazione effettiva,
- integrazione della dimensione intergenerazionale nella valutazione di sostenibilità delle politiche pubbliche.
L’Italia si impegna a rendere questo dialogo strutturale, continuo e misurabile, perché non esiste trasformazione sostenibile senza il protagonismo delle nuove generazioni e senza uno sguardo rivolto a quelle future.
Grazie.