Signora Presidente,
Vorrei innanzitutto congratularmi con Lei per aver assunto la Presidenza per il mese di ottobre, e vorrei ringraziare il Segretario Generale per il suo briefing e il suo lavoro.
L’Italia condanna fermamente l’attacco missilistico iraniano di ieri a Israele. Esprimiamo profonda preoccupazione per gli sviluppi in corso e chiediamo moderazione e responsabilità a tutti gli attori regionali. Evitare qualsiasi ulteriore spirale di escalation deve essere la massima priorità condivisa, così come prevenire un’altra drammatica crisi umanitaria.
L’Italia continuerà a lavorare per una soluzione diplomatica, anche in qualità di Presidente di turno del G7, per la stabilizzazione del confine israelo-libanese e a questo proposito ricorda con forza la dichiarazione dei leader del 25 settembre per un cessate il fuoco di 21 giorni in Libano. E mentre siamo qui riuniti, il nostro Primo Ministro sta per tenere una telefonata con i leader G7 per discutere la situazione nella regione.
L’Italia invita tutte le parti coinvolte alla piena e immediata attuazione della Risoluzione 1701, e invita il Consiglio di Sicurezza a considerare di rendere più efficace l’attuazione del mandato di UNIFIL al fine di garantire la sicurezza lungo la Linea Blu e di garantire che la popolazione sfollata del nord di Israele e del Libano possa tornare a casa in sicurezza. La sicurezza di tutto il personale UNIFIL deve essere rispettata e pienamente garantita. Sovranità e integrità territoriale del Libano devono anch’esse essere rispettate.
Signora Presidente,
L’Italia lancia un appello per un immediato cessate-il-fuoco in Libano. Continueremo a lavorare per una soluzione diplomatica e siamo pronti ad assistere attivamente le Forze Armate libanesi nell’assunzione delle proprie responsabilità lungo il confine con Israele. Su questo punto, l’Italia ritiene della massima importanza sostenere e rilanciare pienamente i negoziati Libano-Israele per stabilire pacificamente i propri confini. Continueremo a impegnarci con i nostri partner e alleati e a mantenere aperti canali di dialogo con tutti gli attori della regione.
Allo stesso tempo, è altrettanto urgente raggiungere un accordo per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi in linea con la risoluzione 2735.
In questo momento specifico, è nostra responsabilità collettiva invitare alla calma e alla moderazione, consapevoli del fatto che ogni minuto che passa, la vita di uomini, donne e bambini innocenti dell’intera regione è in gioco.
L’Italia è un fermo sostenitore del principio “due persone, due stati” e condivide l’obiettivo di una pace regionale globale e duratura che possa essere raggiunta sulla base di una soluzione a due Stati, con Israele e Palestina che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza entro confini riconosciuti e concordati e pieno riconoscimento dell’esistenza di Israele e rispetto della sua sicurezza da parte di tutti gli attori regionali.
Grazie, signora Presidente.