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INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE ALLA PLENARIA DELL’ASSEMBLEA GENERALE IN OCCASIONE DELL’ALLOCUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. SERGIO MATTARELLA

SG

Sono lieto di unirmi al Presidente Francis nel dare il benvenuto al Presidente della Repubblica italiana, Signor Sergio Mattarella.

La Repubblica italiana è da tempo un convinto sostenitore delle Nazioni Unite e della cooperazione internazionale.

Nel corso della sua ricca storia, l’Italia ha svolto un ruolo centrale nel facilitare il dialogo, promuovere la comprensione e forgiare la collaborazione tra popoli e nazioni

La sua posizione al centro del Mediterraneo le ha permesso di fungere da crocevia culturale, economico e diplomatico tra nord e sud.

(pronunciato dal SG in italiano)

Alle Nazioni Unite, l’Italia ha coerentemente portato avanti la propria leadership nella difesa della pace, dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile, ospitando numerosi organismi delle Nazioni Unite sul suo territorio e dispiegando le proprie forze in missioni di peacekeeping.

Oggi questi valori condivisi sono in pericolo.

Mentre la nostra famiglia umana si trova ad affrontare conflitti crescenti, una crisi climatica, disuguaglianze in aumento e tecnologie dirompenti… una cosa è chiara: non siamo preparati.

Il Consiglio di Sicurezza è spesso paralizzato dalle divisioni geopolitiche.

L’architettura finanziaria globale è obsoleta, disfunzionale e ingiusta.

Queste istituzioni furono create quasi 80 anni fa, in un’epoca in cui molti membri di questa Assemblea Generale erano sotto il dominio coloniale.

Non rappresentano il mondo di oggi e non sono in grado di affrontare le minacce nuove ed emergenti di oggi.

Dobbiamo unirci per rimodellare e rafforzare urgentemente le nostre istituzioni multilaterali.

Ciò significa modificare la composizione e i metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per renderlo più inclusivo ed efficace.

E significa rafforzare e riformare un’architettura finanziaria internazionale obsoleta, disfunzionale e ingiusta che ha fallito nella sua missione di fornire una rete di sicurezza globale per i paesi in via di sviluppo, in particolare per quelli che stanno annegando nel debito.

Il Summit del Futuro di settembre rappresenta un’opportunità unica per aggiornare queste istituzioni per il 21° secolo.

Per quanto riguarda la pace e la sicurezza, il Summit deve basarsi sulla Nuova Agenda per la Pace per consolidare i nostri sistemi di sicurezza collettiva, garantire una migliore rappresentanza e mettere la prevenzione al centro dei nostri sforzi.

Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, dobbiamo compiere progressi significativi verso un’architettura finanziaria globale più inclusiva che fornisca finanziamenti a lungo termine molto più accessibili ai paesi bisognosi e funzioni per tutti.

E dobbiamo concretizzare lo Stimolo SDG mobilitando almeno 500 miliardi di dollari l’anno in finanziamenti per i paesi in via di sviluppo.

Per quanto riguarda le tecnologie emergenti, il Global Digital Compact deve fornire soluzioni per colmare il divario digitale e sviluppare una governance dell’intelligenza artificiale efficace e basata sui diritti umani.

Signor Presidente, Eccellenze,

L’Italia ha costantemente appoggiato i nostri sforzi di riforma, sostenendo Nazioni Unite più inclusive, trasparenti ed efficaci.

Mentre le discussioni in vista del Summit entrano in una fase chiave, la voce dell’Italia è più necessaria che mai per colmare le divisioni, ristabilire fiducia e trovare soluzioni.

Le priorità dell’Italia come Presidente del G7 – difesa del sistema internazionale basato su regole, dialogo con il Sud del mondo e governance dell’IA “incentrata sull’uomo” – fanno eco a questa visione.

Il G7 ha la responsabilità speciale di essere in prima linea negli sforzi di riforma per costruire un multilateralismo più equo ed efficace.

Conto sulla leadership italiana del G7 durante questo anno vitale per aiutare i paesi sviluppati ad abbracciare queste riforme.

Caro Presidente Sergio Mattarella,

La Sua presenza qui oggi è una testimonianza della duratura amicizia tra l’Italia e le Nazioni Unite.

Grazie per la Sua leadership e per la Sua incrollabile dedizione a un futuro più pacifico, prospero e sostenibile per tutti.

Grazie mille.