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COMUNICATO STAMPA – New York, 4 giugno 2024

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FESTA DELLA REPUBBLICA CELEBRATA PER LA PRIMA VOLTA ALL’ONU – NEW YORK

Si è svolta oggi per la prima volta al Palazzo di Vetro la celebrazione della Festa della Repubblica, alla presenza di 350 ospiti fra leader delle Nazioni Unite fra cui la Vice Segretaria Generale Amina Mohammed e il Presidente dell’Assemblea Generale ONU Dennis Francis, Ambasciatori e Ambasciatrici dei 193 Paesi membri ONU, funzionarie e funzionari italiani e Junior Professional Officers all’ONU, giornalisti ed esponenti della società civile accreditati alle Nazioni Unite. Presenti fra gli ospiti anche Valentina Vezzali e l’atleta paralimpico Antonio Fantin in rappresentanza delle Fiamme oro.

“78 anni fa, nel secondo dopoguerra, l’Italia decise di voltare pagina rispetto al passato e di diventare una democrazia parlamentare. Abbiamo sviluppato con successo le nostre istituzioni democratiche e la nostra economia nazionale. Ci siamo integrati nelle istituzioni euro-atlantiche, siamo stati uno dei padri fondatori dell’Unione Europea (all’epoca CEE) e siamo diventati una delle sette economie occidentali piu’ sviluppate al mondo e un membro del G7. Tutti questi importanti risultati sono stati raggiunti in meno di 30 anni. Abbiamo motivi per essere orgogliosi di noi stessi”, questo l’incipit del discorso del Rappresentante Permanente d’Italia all’ONU Amb. Maurizio Massari. “L’Italia ha anche dimostrato di essere un Paese genuinamente multilateralista, senza agende segrete. Crediamo nelle Nazioni Unite e siamo onorati di celebrare il prossimo anno il 70° anniversario della nostra adesione”, ha continuato l’Ambasciatore, sottolineando come il nostro Paese sia tra i maggiori contribuenti dell’Organizzazione e sia attivo in tutti i suoi settori di attività, dallo sviluppo sostenibile alla sicurezza alimentare, dallo stato di diritto ai diritti umani, dall’emancipazione femminile alla partecipazione alle operazioni di mantenimento della pace (quali primi contributori di truppe tra i Paesi occidentali).

“Ma lo spirito multilaterale dell’Italia non riguarda solo i contributi finanziari e/o il dispiegamento di soldati. Molti di voi hanno ascoltato il potente messaggio del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di fronte all’Assemblea Generale ONU il 7 maggio scorso: crediamo che il multilateralismo sia soprattutto un atteggiamento, un metodo di condurre la diplomazia e le relazioni internazionali. Tale metodo si basa sul dialogo e sulla cooperazione su un piano di parità con tutti i Paesi amanti della pace, indipendentemente dalle nostre differenze culturali, storiche, politiche ed economiche. L’Italia è l’estremo sud dell’Europa e come tale consideriamo il nostro ruolo come un ponte tra il Nord e il Sud Globale. Il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente questo ponte e trasformarlo sempre più in un ponte europeo. Abbiamo bisogno di più Europa a New York, ma anche di più Nazioni Unite in Europa per rafforzare la cooperazione e il multilateralismo”.

Riferendosi alla riforma del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, Massari ha poi evidenziato: “l’ONU è la nostra casa comune. L’unica che abbiamo. Una casa che va certamente ristrutturata e resa più democratica, dove molte regioni e continenti poco rappresentati, a partire dall’Africa, ambiscono e dovrebbero avere più spazio. L’Italia sostiene queste aspirazioni”.

Nel suo discorso, il Presidente Dennis Francis ha sottolineato come “sono stato Ambasciatore del mio Paese (Trinidad e Tobago) in Italia e ne conservo un bellissimo ricordo”. “L’Italia e’ un esempio di Paese genuinamente impegnato per la collaborazione internazionale, e’ un solido e leale alleato dell’ONU e un partner cruciale ora più che mai.”
Il Presidente Francis ha poi citato Carlo Levi “il futuro ha un cuore antico” , quale espressione che descrive bene l’Italia con le sue radici antiche ma proiettato nel futuro.

In occasione dell’evento e’ stata organizzata la mostra fotografica “Dancer Inside” di Simone Ghera, sul ruolo di danza e architettura quali linguaggi universali in grado di unire tutti i popoli, e un’esibizione di danza classica di ballerine dell’American Ballet Theatre. L’inno nazionale e’ stato cantato da Simona Daniele accompagnato dalla violinista Daisy Jopling. La serata e’ stata resa possibile grazie alla collaborazione di diversi sponsors fra cui Urbani, De Cecco, Ferrero, Illy, Rovagnati, Eataly, Stellina, Keste’, Settepani, Osteria Brooklyn.