Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

COMUNICATO STAMPA – ONU, L’ITALIA RILANCIA L’IMPEGNO CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE: DAI COMPORTAMENTI QUOTIDIANI ALLE POLITICHE PER SISTEMI ALIMENTARI SOSTENIBILI

ee3b0679-0531-4bc7-b823-d0f3af09fb41

New York, 8 ottobre 2026 – La riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari rappresenta una priorità per la sicurezza alimentare globale e la promozione di modelli di consumo sostenibili. È questo il messaggio al centro dell’evento organizzato presso le Nazioni Unite dalla Rappresentanza Permanente d’Italia, insieme alle Rappresentanze Permanenti della Repubblica Dominicana e del Regno Hascemita di Giordania, in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

“La vera sfida che ci riguarda tutti è passare dalla consapevolezza alla ricerca e dalla ricerca all’azione”, così ha dichiarato in apertura dei lavori il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, Giorgio Marrapodi, che ha sottolineato l’importanza di accelerare le azioni di contrasto allo spreco, affiancando alle politiche pubbliche e alle innovazioni tecnologiche una maggiore comprensione delle abitudini e delle scelte quotidiane dei consumatori.

Nel suo intervento, il Professor Andrea Segrè dell’Università di Bologna, pioniere e promotore di numerose iniziative dedicate alla prevenzione dello spreco alimentare in Italia e a livello internazionale, ha offerto una riflessione sul ruolo dello spreco alimentare nel quadro delle attuali sfide della sostenibilità. Nel corso degli anni, l’esperienza italiana ha contribuito a portare il tema dello spreco alimentare al centro del dibattito pubblico e scientifico, attraverso un approccio che combina sensibilizzazione e raccolta di evidenze sui comportamenti, come dimostrato da iniziative quali la “Campagna Spreco Zero” o la creazione del Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability.

L’iniziativa si è svolta a pochi giorni dalla Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, celebrata il 29 settembre ed ha riunito rappresentanti istituzionali, organizzazioni internazionali ed esperti del mondo accademico, tra cui FAO e CIHEAM.