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Tenth Review Conference of the Parties to the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons

Data:

02/08/2022


Tenth Review Conference of the Parties to the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons

Tenth Review Conference of the Parties to the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons

 2 agosto 2022

 

Intervento del Rappresentante Permanente dell’Italia all’ONU, Amb. Maurizio Massari

*Traduzione di cortesia in italiano. Fa fede la versione inglese*

 

Signor Presidente,

mi permetta di congratularmi con lei per aver assunto l'incarico di Presidente della 10ª Conferenza di revisione del NPT e di assicurarle il pieno sostegno dell'Italia.

L'Italia si riconosce pienamente nella dichiarazione rilasciata dall'Unione Europea. Aggiungerò alcuni commenti a titolo nazionale.

In primo luogo, l'Italia ribadisce la sua forte fiducia nel Trattato come pietra miliare del regime globale di non proliferazione nucleare, come componente essenziale degli sforzi di disarmo nucleare e come componente chiave dell'architettura multilaterale.

A questo proposito, ci uniamo ad altri nell'esortare tutti gli Stati che non l'hanno ancora fatto ad aderire al Trattato come Stati non dotati di armi nucleari e ad aderire pienamente ai suoi termini. L'Italia ritiene che i tre pilastri del NPT siano complementari e si rafforzino a vicenda e chiede la piena attuazione degli impegni presi durante le precedenti Conferenze di revisione.

Signor Presidente,

non possiamo trascurare in questa Assemblea le implicazioni che l'aggressione non provocata della Federazione Russa contro l'Ucraina ha avuto in termini di sfida alle regole basate sull'ordine internazionale e di violazione del diritto internazionale. È inoltre nostro dovere condannare l'uso intimidatorio della retorica nucleare da parte di uno Stato dotato di armi nucleari associato all'invasione di uno Stato non dotato di armi nucleari; il tradimento delle garanzie di sicurezza fornite al momento dell'adesione dell'Ucraina al NPT e la minaccia posta alle infrastrutture nucleari dell'Ucraina.

Signor Presidente,

l'Italia crede nell'obiettivo finale di un mondo libero da armi nucleari e sostiene pienamente gli sforzi di disarmo in conformità con l'articolo VI del Trattato. L'Italia ha accolto con favore l'accordo tra Stati Uniti e Russia per l'estensione del Trattato New START e per l'istituzione di un dialogo bilaterale sulla sicurezza. Chiediamo agli Stati nucleari con i maggiori arsenali di compiere passi concreti verso un effettivo disarmo nucleare attraverso ulteriori riduzioni. In tal senso, la disponibilità annunciata ieri dagli Stati Uniti a negoziare un nuovo quadro per il controllo degli armamenti è particolarmente opportuna e invitiamo tutte le parti interessate a sostenere in modo attivo e trasparente un dialogo tanto necessario per avanzare nell'agenda della non proliferazione.

L'Italia desidera inoltre esprimere il suo forte sostegno alle iniziative di riduzione del rischio. Pur non essendo un sostituto del disarmo, le misure di riduzione del rischio hanno un potenziale concreto per aumentare la sicurezza e preparare il terreno per progressi concreti verso l'attuazione dell'articolo VI.

Il CTBT - Trattato per la messa al bando totale degli esperimenti nucleari - è una pietra miliare dell'agenda del disarmo e della non proliferazione, nonché della più ampia architettura multilaterale. L'Italia, anche nella sua attuale veste di Coordinatore della Conferenza dell'Articolo XIV, sostiene fortemente la sua rapida entrata in vigore e invita gli Stati che non l'hanno ancora fatto a firmare e ratificare immediatamente il CTBT.

L'Accordo di salvaguardia globale dell'AIEA, insieme al Protocollo aggiuntivo, rimane una componente centrale del NTP e un'assicurazione fondamentale per la nostra sicurezza. Il sistema di salvaguardie dell'Agenzia è fondamentale per garantire il carattere pacifico delle attività nucleari e - come ci ha ricordato ieri il Direttore Generale Grossi - è un mezzo indispensabile per preservare e promuovere la sicurezza globale.

Restiamo profondamente preoccupati per le gravi difficoltà che il Piano d'azione congiunto globale (JCPoA) sul programma nucleare iraniano sta ancora incontrando. Esortiamo l'Iran a tornare ad attuare pienamente e senza indugio gli obblighi previsti dal JCPoA.

Allo stesso modo, esortiamo la Repubblica Democratica Popolare di Corea ad astenersi da ulteriori provocazioni e a compiere passi concreti verso una denuclearizzazione completa, verificabile e irreversibile, e a tornare al Trattato di non proliferazione (TNP).

Signor Presidente,

l'Italia sostiene il diritto inalienabile di tutte le Parti del NTP di sviluppare la ricerca, la produzione e l'uso delle risorse nucleari per scopi pacifici in conformità con il Trattato, anche alla luce di una transizione energetica rapida e sostenibile.

L'Italia è fermamente convinta che qualsiasi progetto che coinvolga l'energia nucleare, così come qualsiasi tecnologia o applicazione che faccia uso di materiali radioattivi, debba prevedere e integrare elementi di salvaguardia, sicurezza, preparazione e risposta alle emergenze. Solo queste sinergie possono garantire un approccio sostenibile a lungo termine, nonché l'effettivo benessere e la protezione della popolazione e dell'ambiente.

Riconosciamo il potenziale della ricerca nucleare nei settori del cambiamento climatico, della sicurezza alimentare e della salute globale.

In conclusione, signor Presidente,

le priorità generali dell'Italia alla Conferenza sono: riaffermare il ruolo centrale e duraturo del NTP nell'architettura multilaterale; sostenere la piena attuazione degli impegni assunti da tutte le Parti; compiere progressi concreti verso il raggiungimento degli obiettivi di disarmo e non proliferazione sanciti dal Trattato.

Grazie.


1999